Bonus mobili
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Bonus mobili, sale il budget massimo stanziato dal governo. Lo stabilisce un emendamento alla manovra. Netto rialzo rispetto ai 10 mila euro precedenti. 

Aumenta il budget massimo del bonus mobili: lo prevede un emendamento alla manovra approvato in queste ore in commissione Bilancio Alla Camera. La cifra sale così dai precedenti 10 mila euro fissati a un nuovo tetto di 16 mila totali. La detrazione resta pari al 50% delle spese certificate per l’acquisto di mobili in occasione di una ristrutturazione.

Bonus mobili, cos’è e come funziona 

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La misura in questione rientra tra i provvedimenti varati col nuovo Decreto Rilancio 2020. Questa prevede un’agevolazione che permette di ottenere una detrazione Irpef pari al 50% delle spese totali per arredamento ed elettrodomestici seguiti a dei lavori di ristrutturazione. Il periodo della ristrutturazione, tuttavia, non deve essere prima del 2018 e rientra così anche l’intero 2019.

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Per aderire a quest’iniziativa bisogna pagare tutto attraverso carte di credito, debito o bonifico così che il tutto possa essere tracciabile e documentabile. Tuttavia, anche se è necessario fare dei lavori in casa per poter sfruttare tale opportunità, il bonus mobili non è legato al bonus ristrutturazione. Il che significa che l’acquisto dei mobili non è direttamente collegata alla stanza ristrutturata. Un esempio chiaro: è possibile acquistare un letto anche se i lavori sono avvenuti presso il bagno o una stanza che non sia quella serale.

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Per ottenere il bonus è necessario dichiarare la spesa effettuata attraverso la dichiarazione dei redditi. Serve inoltre il codice fiscale di chi ha ottenuto la spesa, la partita iva del venditore, la data in cui è stato effettuato l’acquisto e la fattura relativa alla spesa. Nel provvedimento sono da non considerare porte, portoni, tende e pavimenti. Mentre è valido l’acquisto di arredi anche condominiali ed elettrodomestici purché quest’ultimi non siano sotto la classe A+. I forni, invece, non devono essere sotto la classe energetica A.