Bonus Tv, procede a gonfissime vele l’iniziativa introdotta dal governo lo scorso dicembre. Ecco come funziona e come richiederlo. 

Continua la marcia vincente del bonus Tv, un importante incentivo introdotto ancor prima dell’emergenza da Covid-19, che sarà sfruttabile anche nel 2021 ormai imminente. E nel frattempo si registrano già numeri da record per l’iniziativa relativa a televisori e decoder: sono infatti ben 15 i milioni di euro (15.079.734 per l’esattezza) erogati su richiesta dei cittadini, per un totale di 300 mila dispositivi (precisamente 301.644) già acquistati grazie a questo contributo statale.

L’iniziativa, come annunciato dall’Esecutivo, andrà avanti fino alla fine del 2022. Il tutto anche per mirare all’acquisto di mezzi idonei alla ricezioni dei programmi con i nuovi standard trasmissivi come DVBT-2/HEVC. A partire dal giugno del 2022, infatti, si passerà definitivamente a questo nuovo tipo di trasmissione. E un po’ come accaduto per il passaggio dai televisori analogici ai digitali, bisognerà sostituire tutti i dispositivi a meno che non vengano dotati di decoder.

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Bonus Tv, ecco come funziona 

Pensioni Inps
Foto Pixabay

Il budget totale stanziato per tale possibilità è di 151 milioni di euro: ovviamente il non è stato già raggiunto, ma si registra comunque una gradevolissima risposta con una richiesta sempre più in crescendo in questi 12 mesi. Attenzione tuttavia: non solo i modelli del 2019 sono idonei per tale cambiamento. Anche alcuni prodotti del 2017 e del 2018 sono adatti per tale transizione. Se il vostro dispositivo avrà la sigla ‘DVB-T2 o H265/HEVC‘ non c’è alcun cambiamento o modifica da fare.

In ogni caso si tratta del futuro che avanza. La modifica, del resto, subentra per permettere la diffusione delle frequenze mobili della banda 700, fondamentali per la convivenza con la rete 5G. Ma i vecchi televisori, per quanto digitali, non supporterebbero tale novità tecnologica. Ecco perché il governo, dal finale dello scorso hanno, ha inserito quest’incentivo per una rapido cambiamento in tutta Italia.

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Può richiederlo chi ha un ISEE non superiore ai 20.000 euro. Il modulo è reperibile sul sito del Ministero dello sviluppo economico e non va inserito alcun documento che certifichi la fascia economica. Selezionando si auto-dichiara di rientrare nella suddetta categoria, ma è chiaro che in caso di false indicazioni scatterebbero tutti i provvedimenti del caso. Una volta compilato il testo, infine, sarà possibile ottenere l’incentivo che risponde a un massimo di 50 euro.