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L’Inps ha diramato una circolare in cui ha reso noto i tempi entro cui avverranno gli accrediti del bonus 1.000 euro del decreto Ristori. Vediamo nel dettaglio cosa dice il documento dell’istituto di Previdenza. 

Sono diverse le categorie di lavoratori che attendono con impazienza l’arrivo del bonus da 1.000 euro previsto nel Decreto Ristori per tutti coloro che sono stati danneggiati economicamente dalle misure restrittive imposte dal governo per frenare l’emergenza sanitaria in corso.

E nella data del 26 Novembre 2020, l’Inps ha pubblicato una circolare sul sito istituzionale in cui ha reso noto che gli accrediti relativi a questa indennità dovrebbero arrivare sui conti correnti degli aventi diritto entro fine dicembre.

La data di pagamento è naturalmente legata ai termini ultimi entro cui si può presentare domanda per il bonus non avendone usufruito nei mesi precedenti. Chi invece aveva già presentato richiesta, si vedrà erogata la cifra spettante in automatico. 

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Decreto Ristori, Bonus 1.000 euro: chi ne ha diritto

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Questa indennità, come accennato in precedenza, è destinata alle categorie lavorative più colpite dalla crisi economica innescata dalla pandemia, e in particolar verso tutti coloro che operano nel settore del turismo e dello spettacolo. 

Possono dunque fare richiesta per questo bonus:

  • Lavoratori dello spettacolo a patto che risultino iscritti al fondo pensioni della categoria e abbiano maturato nel 2019 almeno sette contributi giornalieri con un reddito derivante da queste che non sia superiore ai 35 mila euro. O almeno trenta giornate di contributi nel 2019 con un reddito derivante non superiore ai 50 mila euro. 
  • Lavoratori dipendenti, stagionali o in somministrazione nel settore del turismo e degli stabilimenti termali a patto che abbiano cessato, in modo involontario, l’utimo rapporto di lavoro in un periodo di tempo compreso tra il 1 Gennaio 2019 e l’entrata in vigore del Decreto Ristori Quater. Non devono però risultare titolari di pensioni, Napsi e di altri rapporto di lavoro dipendenti. 
  • Lavoratori a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali a patto che abbiano maturato contratti di lavoro a tempo determinato per un periodo di tempo di almeno trenta giornate tra la data del 1 Gennaio 2019 e l’entrata in vigore del Decreto Ristori Quater
  • Lavoratori intermittenti che hanno maturato una prestazione lavorativa pari almeno a trenta giornate tra il 1 Gennaio 2019 e l’entrata in vigore del Decreto Ristori Quater
  • Lavoratori autonomi occasionali sprovvisti di Partita Iva e non iscritti a forme previdenziali obbligatorie che risultino titolari di contratti autonomi occasionali nella data dal 1 Gennaio all’entrata in vigore del Decreto Ristori Quater. Non devono però avere altri contratti in essere ed essere iscritti alla Gestione Separata prima della data del 17 Marzo 2020 avendo maturato almeno un contributo mensile. 
  • Incaricati alle vendite a domicilio a patto però che abbiano maturato un reddito complessivo superiore ai 5 mila euro da questa attività nel 2019 e che risultino titolari di Partita Iva, iscritti alla Gestione Separata e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria.

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