L’Inps ha respinto 400 mila domanda di adesione al Bonus 600 euro Covid. A spiegarne il motivo è stato il Presidente dell’Istituto.

Da quanto si apprende, l’Inps avrebbe respinto più di quattrocento domande relative al Bonus Covid da 600 euro.

Un vero e proprio incubo per molti contribuenti che fin da quando sono stati varati i bonus a seguito dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di coronavirus, hanno dovuto fare i conti con burocrazia e ritardi nell’erogazioni di questa tipologia di prestazioni. Sono molti infatti le persone che hanno ricevuto il bonus a mesi di distanza dalla presentazione della domanda.

Una situazione che però sembrava risolta, con l’Istituto di Previdenza che nei mesi scorsi era finalmente riuscito a snellire le procedure. Il problema però è che adesso si scopre che su cinque milioni di richieste totali per accedere all’indennità, ci sono novecentomila persone che non hanno ancora avuto modo di conoscere l’esito della loro richiesta. 

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Inps, le dichiarazioni di Tridico sulla Legge Fornero

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E le recenti dichiarazioni del Presidente Inps Pasquale Tridico fanno riflettere. Sembra infatti che dietro questi ritardi nell’accettazione delle domande, vi siano alcune indagini su tentativi di frode da parte dei contribuenti in corso.

Insomma, le richieste sono ferme perché c’è un sospetto di frode ai danni dello Stato su cui si sta indagando. E non sono state le uniche dichiarazioni di Tridico che hanno fatto discutere.

Nella sua ultima uscita pubblica, il Presidente dell’Inps ha infatti dichiarato che un ritorno alla legge Fornero per molte categorie di lavoratori è inevitabile. A suo parere infatti, viste le difficoltà finanziarie dell’istituto e un debito pubblico molto alto, ridurre l’incidenza del sistema previdenziale sulla spesa pubblica è un obbligo. E l’unica soluzione è quella di non sostituire Quota 100, ma piuttosto concedere l’uscita anticipata solo per i lavoro considerati gravosi. 

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