Inps, chiarimenti su aumento assegno di Invalidità. Nonostante l’ultima circolare, non tutti gli aspetti normativi di questa maggiorazione dell’assegno restano chiari. 

Con la circolare numero 107 datata 23 Settembre 2020, l’Inps ha deciso di chiarire alcune aspetti normativi poco chiari circa l’aumento delle pensioni di invalidità. Anche perché, molte che stanno attualmente percependo il reddito di cittadinanza e la pensione di invalidità non riescono ancora a capire se possa sussistere compatibilità tra i due sussidi.

Ma indipendentemente dal tipo di prestazione di cui si è beneficiari, al momento si può solo attendere. Infatti, l’aumento viene corrisposto d’ufficio e non su richiesta. Chiunque desiderasse maggiori informazioni in merito, può comunque contattare l’Istituto di Previdenza oppure il Caf di riferimento. 

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Inps, chiarimento aumento assegno di invalidità: limiti reddituali

Per quanto riguarda invece requisiti e limiti reddituali, colui che ha diritto all’aumento deve possedere un reddito, nel caso in cui sia coniugato e non separato legalmente, che sia pari o inferiore a 8.469,63 euro. Se il reddito è cumulato con quello del coniuge, questi deve risultare pari o inferiore a 14.447,42 euro.

Nel caso invece il beneficiario non sia coniugato, il suo reddito deve essere pari o inferiore ai 469 euro mensili. Coloro che hanno diritto a questa maggiorazione una tantum dell’assegno Inps per una somma pari a 2 mila euro, riceveranno gli arretrati dei mesi che vanno da luglio (ma solo l’ultima settimana di questo mese viene conteggiata) ad agosto.

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