Bonus Pc 500 euro, pubblicato in Gazzetta: tutte le novità. Per alcuni voucher bisognerà però aspettare ancora a causa di ritardi burocratici. 

Il 1 Ottobre 2020 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Bonus Pc 500 euro. Si tratta di una misura che consente alle famiglie che possiedono un Isee sotto i 20 mila euro l’anno, di poter usufruire di voucher per l’acquisto di un computer, un tablet o una connessione internet. 

Bonus Pc 500 euro: le ultime novità

Questo provvedimento era atteso da ben cinque anni. Nel 2015 infatti, furono stanziati dei bonus per questo tipologia di acquisti che però non vennero mai attuati. Per poter accedere a questo incentivo bisognerà attendere qualche giorno. Ci sono dei ritardi sulle procedure operative per attivarlo.

Sembra inoltre che i tempi si allungheranno molto di più per quanto riguarda il voucher di 200 euro per l’acquisto di un abbonamento internet con banda ultralarga, la misura che riguarda la fascia più ampia della popolazione in quanto è accessibile da tutti coloro che hanno un Isee annuo inferiore ai 50 mila euro. Per questo provvedimento, il governo ha stanziato in tutto circa 204 milioni di euro. Una cifra che però potrà soddisfare soltanto 480 mila richieste a fronte di una platea di aventi diritto che si attesta sui 2,2 milioni di persone. Per questo motivo l’incentivo sarà riconosciuto in base all’ordine delle domande. 

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Bonus Pc 500 euro: come accedere

Per poter accedere al Bonus Pc da 500 euro, il contribuente dovrà scegliere l’abbonamento internet o il prodotto tecnologico desiderato tra quelli compresi nella detrazione e autocertificare il proprio Isee. Sarà permesso un solo voucher per famiglia e il Ministero farà delle verifiche a campione per controllare la regolarità delle richieste.

Oltre ai requisiti Isee, nel caso in cui si utilizza il bonus per un abbonamento internet a banda ultra larga, si dovrà dimostrare o di non possedere una connessione internet, o di averne una che risulti inferiore ai 30 Mbps. Nel momento in cui ottiene il voucher inoltre, si dovrà garantirne il suo utilizzo per un periodo minimo di almeno 12 mesi. Il contribuente avrà però la possibilità di cambiare operatore se lo desidera senza andare incontro a costi di recesso. 

Diverse associazioni del settore tecnologico hanno chiesto al governo di fare in modo che i voucher vengano consegnati direttamente ai cittadini bypassando gli operatori al fine di non creare concentrazione illegittime di mercato.

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