Reddito di Cittadinanza, l’Inps ha commesso un clamoroso errore che ha coinvolti molti dei beneficiari del sussidio. Lo ha precisato l’istituto in una nota pubblicata sul sito. 

Nella giornata di ieri, l’Inps ha commesso un errore che ha messo in agitazione i beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Molti di questi infatti si sono visti assegnare dei tagli sugli importi degli assegni di settembre.

Un taglio immotivato che oltretutto, per molte persone che percepiscono il sussidio, arriva all’ultimo mese dei 18 mesi previsti dalla misura. È bene ricordare il Ministero del Lavoro ha già specificato che il Reddito di Cittadinanza potrà essere rinnovato per chiunque non sia ancora riuscito a trovare un’occupazione.

Per quanto riguarda questo taglio dell’importo, l’Istituto di Previdenza ha spiegato che si è trattato di un errore commesso dal sistema informatico. Questi infatti avrebbe arbitrariamente applicato delle sanzioni sulle dell’RdC che non state spese dai beneficiari. L’Inps ha dunque avvisato i contribuenti che i soldi non versati a causa di questi errori, verranno al più presto integrati. 

Reddito di Cittadinanza: presentare domanda per il rinnovo

Come accennato in precedenza, il Ministero del lavoro, rispondendo a un’interrogazione posta in merito dal sito Affaritaliani.it, ha chiarito che tutti coloro che son arrivati alla scadenza naturale dei 18 mesi previsti dal sussidio e non hanno ancora trovato una nuova occupazione, potranno presentare domanda per il rinnovo.

È necessario però che i requisiti richiesti per accedere alla prestazione siano rimasti invariati nel corso del tempo. Non devono dunque essersi verificati cambiamenti all’interno del nucleo familiare o nella condizione reddituale. La domanda potrà essere inoltrata a partire dalla data del 31 Ottobre 2020.

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