Conto corrente, rischio stangata nel 2022: il motivo

Il 2022 sarà un anno di tanti cambiamenti intorno al denaro. Per i correntisti c’è un rischio enorme che va scongiurato

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Banconota da 500 euro (©Getty Images)

Il 2022 porterà molti cambiamenti per ciò che riguarda il danaro. Cambieranno gli stipendi per effetto del taglio dell’Irpef e per le famiglie arriverà l’assegno unico universale al posto dell’assegno familiare e di altre detrazioni per i figli a carico. I pensionati, oltre al taglio dell’Irpef vedranno rivalutate le pensioni all’inflazione. L’Irap sarà eliminato per oltre 800mila tra professionisti e autonomi. Cambiamenti anche per l’utilizzo dei contanti. Si tornerà al limite dei 1.000 euro per i pagamenti in contanti mentre per i prelievi in banca potrebbero scattare dei controlli, specie sui depositi di oltre 1000 euro.

L’inflazione diventa una tassa occulta

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(pIxabay)

Il mondo del contante subirà anche la riduzione degli sportelli bancari e bancomat e questo porterà pian piano ad incrementare l’utilizzo dei pagamenti con strumenti digitali. L’effetto cashback ha lasciato un segno in tal senso. Molti di questi provvedimenti, specie quelli relativi agli aumenti di pensioni e buste paga, sono legati all’inflazione. Nel 2021 in Italia ha raggiunto la percentuale record del 3,8% aggiornato a fine novembre. Un incremento notevole che rischia di creare delle conseguenze sui risparmi.

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La perdita del potere d’acquisto fa perdere valore ai depositi di danaro sui conti correnti. L’inflazione è come una tassa occulta che si impone sui soldi depositati in banca. Il 2022 non ha stime precise su quanto potrebbe ancora aumentare. Tuttavia, calcolando un tasso simile a quello del 2021, nel prossimo anno le famiglie italiane perderebbero 55 miliardi di euro.

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Le previsioni per il 2022 sono offuscate principalmente dal costo delle materie prime. Non si sa fino a quando la situazione dei prezzi dell’energia, specie del gas naturale, troverà una stabilità. Dietro alle regole di mercato e alle incertezze sui consumi futuri dovuti alla pandemia si nascondono anche scelte di politica estera, guerre fredde a distanza tra blocchi di potere.