“Badtraveller”, nasce il primo portale per il turismo accessibile alla disabilità

Gian Luca Santinelli, agente di viaggio che vive in provincia di Macerata ha avuto l’idea e trovato finanziatori per realizzarla

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(pixabay)

“Il progetto nasce a Valencia in un viaggio dove accompagnavo un gruppo di persone in carrozzina per l’agenzia dove lavoro e appena arrivati in hotel una ragazza ha voluto subito fare una recensione dell’albergo. Ho pensato che quel contributo per quanto importante sarebbe finito in un calderone di tantissime altre recensioni dove sarebbe passata inosservata, mentre invece era importantissima per altre persone che erano in sedia a rotelle come lei”. Gian Luca Santinelli racconta come è nata l’idea del portale nato per offrire un contributo importante alle persone con disabilità che hanno desiderio di viaggiare. Molto spesso può succedere che le strutture non siano in grado di accogliere i disabili in maniera adeguata, nonostante ciò che viene dichiarato sui siti, e questo può comportare dei seri impedimenti alla possibilità di viaggiare.

“Badtraveller” è una sorta di Trip Advisor incentrato sulle questioni relative alla disabilità. L’utente che intende lasciare una recensione deve registrarsi gratuitamente e specificare il tipo di disabilità a cui si riferisce, per meglio organizzare le ricerche sul portale. Viene data la possibilità di aderire anche agli accompagnatori, così da poter beneficiare anche del loro contributo. Continua Santinelli, intervistato da il Fatto.it: “Forse è un’utopia ma vorrei che Badtraveller possa rappresentare un utile strumento nel superare gli ostacoli e questo è dato dai contributi degli iscritti che a loro volta aiutano altri iscritti al portale, creando un “circolo virtuoso” dove ognuno mette a disposizione le proprie esperienze”.

Il progetto è stato realizzato da Santinelli con l’aiuto di due finanziatori-amici dell’agente immobiliare, Dante Cicarè e Emanuele Cippitelli, che hanno supportato finanziariamente l’iniziativa. Il portale è portato avanti dagli utenti con impegno e passione, e più crescerà, maggiori saranno le informazioni a disposizione dei disabili che intendono affrontare dei viaggi.

Si intende coinvolgere nel progetto anche le associazioni, elementi indispensabili ad un’iniziativa complessa come è quella di “Badtraveller”. Conclude Santinelli: “La disabilità esiste solo nella mente di chi la vede, perché non si cammina solo con le gambe. Se siamo liberi nella testa, possiamo affrontare qualsiasi viaggio“.

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