Carne: allarme per due casi di mucca pazza. Ecco dove

È allerta per due casi di mucca pazza atipica riscontrati in due stabilimenti. Sospese le vendite della carne sulla tratta 

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La filiera della carne bovina in Brasile potrebbe subire un duro colpo ora che sono stati riscontrati 2 casi di mucca pazza atipica che hanno costretto al blocco delle esportazioni verso Cina e Hong Kong.

I due Paesi dell’Estremo Oriente sono i due principali mercati per la carne brasiliana e questa sospensione avrà probabilmente ripercussioni se dovesse protrarsi nel tempo anche se dal Ministero dell’Agricoltura brasiliano arrivano rassicurazioni in merito.

I casi di mucca pazza tipica sono stati rintracciati in alcuni stabilimenti degli stati del Mato Grosso e del Minas Gerais. Il blocco delle esportazioni verso la Cina rientra in un accordo che il Paese ha già stipulato con il suo più grande consumatore di carne ma sono tutti piuttosto fiduciosi che gli acquisti riprenderanno a breve non appena la sospensione verrà tolta.

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Il rapporto tra Cina e Brasile per quello che riguarda la carne bovina è strettissimo. Il Brasile è infatti fornitore del 40% della carne bovina consumata in Cina. La sospensione dovuta ai 2 casi di mucca pazza atipica è quindi un momentaneo contraccolpo a un mercato altrimenti molto florido e solido.

Tanto è vero che sia in Brasile sia in Cina sono tutti pronti a riprendere gli scambi commerciali. Anche perché si tratta della forma atipica della malattia, una forma che si sviluppa naturalmente e molto raramente nei giovani bovini e che non è legata al consumo di cibi contaminati.

Come sottolineato anche dal Ministero dell’Agricoltura brasiliano in realtà nel Paese non ci sono mai stati casi del cosiddetto morbo della mucca pazza come quelli che diversi anni fa hanno mandato in crisi la filiera produttiva in tutta Europa. Secondo fonti cinesi, un ritardo di una quindicina di giorni non avrà grosse ripercussioni anche perché, per raggiungere il Paese, la carne brasiliana impiega circa 2 mesi.

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Quello che adesso sperano i produttori di carne in Brasile è che non si ripeta quello che è successo con l’Irlanda. Il Paese, anch’esso esportatore di carne bovina in Cina, non ha ancora ricevuto l’ok per riprendere le vendite dopo che a maggio dell’anno scorso è stato riscontrato un caso di mucca pazza atipica.