Lotteria degli scontrini, prorogata al 1° ottobre la scadenza per l’adeguamento degli esercenti

La lotteria degli scontrini comporta per gli esercenti degli oneri pratici ed economici. La scadenza per l’adeguamento è stata prorogata.

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La lotteria degli scontrini è una misura che rimodula il rapporto tra esercente ed acquirente. Contestualmente all’acquisto, il consumatore può richiedere uno scontrino con un codice per partecipare alla lotteria statale. I premi in palio sono strutturati su tre estrazioni differenti: settimanale, mensile ed annuale.

Le cifre che possono essere vinte sono decisamente appetibili per gli acquirenti: 15 premi da 25.000 euro a settimana; 10 da 100.000 euro mensili; 1 da 5.000.000 annuale. Per incentivare anche gli esercenti ad introdurre il sistema della lotteria nel proprio punto vendita, sono previste delle vincite anche per i commercianti: 15 premi a settimana da 5.000 euro; 10 da 20.000 euro ogni mese; 1 all’anno da 1.000.000 di euro.

Per partecipare all’estrazione, esercente ed acquirente devono espletare delle pratiche burocratiche. Specialmente per i commercianti, l’iter non è semplice: il registratore di cassa deve essere sostituito e deve essere richiesto uno nuovo validato dall’Agenzia delle Entrate. Gli esercenti dovranno sostenere dei costi per questa operazione.

La scadenza  per la sostituzione della cassa era precedentemente fissata alla data del 1° Aprile 2021.

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La proroga dell’Agenzia delle Entrate

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Le associazioni di categoria dei commercianti hanno richiesto una proroga in virtù delle difficoltà che stanno incontrando per gli effetti della pandemia. L’Agenzia delle Entrate ha accolto questa istanza tenendo presente anche le proroghe fiscali previste dal Decreto Sostegni.

La data ultima per adeguare il proprio punto vendita alla lotteria degli scontrini è slittata al 1° ottobre 2021.

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Si ricorda che non è obbligatorio per l’esercente partecipare alla lotteria, ma vivamente consigliato. In mancanza di questa possibilità, l’acquirente può segnalare il punto vendita all’Agenzia delle Entrate, e di conseguenza l’esercizio commerciale verrà iscritto nella lista delle imprese a rischio evasione fiscale.