Massimo Troisi, la sua eredità artistica tre decenni dopo

Il postino, coronamento di una carriera.

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Massimo Troisi il 19 febbraio 2021 avrebbe compiuto 68 anni. Dodici ore dopo aver concluso le riprese del Postino, si addormentò senza mai più svegliarsi. Era il 4 giugno 1994 e si trovava a Ostia, il litorale di Roma, ospite della sorella.

Malato di cuore, si era sottoposto ad un’operazione chirurgica negli Stati Uniti, ma per dedicarsi al suo ultimo capolavoro rimandò il trapianto troppo a lungo finendo per pagarne le fatali conseguenze. “Voglio fare questo film con il mio cuore”, diceva Troisi.

Raggiunge il successo cinematografico con il suo film d’esordio del 1981, Ricomincio da tre, dove oltre che recitare come protagonista, curò anche la sceneggiatura e la regia. Grazie alla sua comicità genuina sfruttava gli stereotipi non per ridere di Napoli, ma per ridere con Napoli, venendo ricordato ancora adesso con profondo affetto.

Il trio comico della Smorfia, con cui Massimo Troisi ebbe il suo debutto in televisione, era stato fondato insieme ai suoi due amici Lello Arena ed Enzo Decaro che dichiarerà: “per tanti aspetti era un rivoluzionario, solo che esprimeva il suo punto di vista in modalità assolutamente personale. Toccava temi importanti alleggerendoli con la genialità di una battuta

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Le collaborazioni di Troisi e le sue amicizie

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Con Non ci resta che piangere, del 1984, instaurò uno strettissimo legame con Roberto Benigni che, dopo la sua morte, lo ha celebrato con una splendida poesia:

…per lui non vale il detto che è del Papa,

morto un Troisi non se ne fa un altro…”

“…“Non si capisce”, urlavano sicuri,

“questo Troisi se ne resti al Sud!” 

Adesso lo capiscono i canguri,

gli Indiani e i miliardari di Hollywood!

Con lui ho capito tutta la bellezza

di Napoli, la gente, il suo destino,

e non m’ha mai parlato della pizza,

e non m’ha mai suonato il mandolino…

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Nato il 19 febbraio del 1953 nel corso della sua carriera collaborò con tanti importanti artisti come Pino Daniele, Ettore Scola e Marcello Mastroianni. Ma il successo internazionale lo raggiungerà con la sua ultimissima opera, il Postino, che ricevette cinque candidature agli Oscar, aggiudicandosi poi solo quella per Miglior Colonna Sonora Drammatica grazie alle musiche di Bacalov.