Imu e Tari, stop ai pagamenti in questi casi

Imu e Tari sono due delle imposte che tutti noi siamo chiamati a pagare ogni anno, ma presto la situazione potrebbe cambiare.

Imu
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L’Imu, acronimo di imposta municipale unica, viene applicata sulla componente immobiliare del patrimonio. La Tari, tassa sui rifiuti, è l’imposta relativa alla gestione dei rifiuti in Italia, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Se da un lato per i cittadini di tratta di spese “obbligate” dall’altro per lo stato sono una risorsa estremamente importante.

Presto, però, potrebbero esserci importanti novità proprio su queste due imposte. Il ddl sulla Rigenerazione urbana depositato in Commissione Ambiente del Senato prevede, infatti, lo stop al pagamento di Tari e Imu per gli immobili oggetto di interventi di rigenerazione urbana. I vari comuni, inoltre, potranno stabilire riduzioni del canone e di altri tributi.

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Imu e Tari: cosa cambia

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Lo scopo principale del nuovo ddl è quello di ridare dignità ai vecchi edifici. Eliminando di fatto eventuali pericoli legati alla mancanza di manutenzione e dall’altro lato riducendo al minino il degrado. Proprio per questo motivo che è previsto come incentivo quello dell’esenzione dal pagamento di Imu e Tari.

In questa ottica anche i comuni avranno un ruolo importante, quello di sostenere con iniziative legate alle peculiarità del territorio, al fine di consentire che gli immobili già esistenti non vengano abbandonati al degrado. Nel ddl, inoltre, viene specificato che i comuni possono deliberare la riduzione, in misura superiore al 50 %, dei tributi o canoni di qualsiasi tipo.

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Quelle sopra elencate sono una serie di misure importanti, non solo per i cittadini che nei casi descritti avranno la possibilità di pagare imposte meno care ma anche per la salute delle nostre città. Eliminare il degrado e lo stato di abbandono sarebbe un ottimo viatico per la rivalutazione immobiliare, storico-culturale di moltissimi comuni.