Decreto Ristori 5
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Il Decreto Ristori 5 prevede nuovi contributi a fondo perduto anche per i titolari delle Partite IVA. La misura è generalizzata e non tiene conto del colore delle regioni e del codice Ateco.

L’esecutivo è pronto a stanziare nuovi contributi a fondo perduto per le categorie di lavoratori più colpite dall’emergenza sanitaria da Coronavirus. Questa volta potranno beneficiarne anche i professionisti e i titolari di Partite IVA.

Per finanziare il decreto l’esecutivo è disposto a chiedere un ulteriore scostamento di bilancio. La misura sarà presentata nel Dpcm del 16 gennaio. Il provvedimento, quindi, prevede una serie di nuovi contributi a fondo perduto – con modalità differenti rispetto ai precedenti. Oltre a questo, sono attesi sia il rifinanziamento della cassa integrazione fino al 30 giugno 2021 sia la rottamazione delle cartelle esattoriali.

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Decreto Ristori 5, contributi a fondo perduto generalizzati

Decreto Ristori 5
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Atteso per i prossimi giorni il Decreto Ristori. Tra le misure previste ci sono anche nuovi contributi a fondo perduto per i lavoratori maggiormente colpiti dall’emergenza Covid 19. Potranno accedervi, infatti, anche professionisti – avvocati, architetti, commercialisti, giornalisti, ingegneri, etc. – e titolari di Partite IVA a prescindere dal colore della regione di appartenenza e del codice Ateco.

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Per poter usufruire dei contributi si dovrà dimostrare un calo del fatturato a seguito delle misure e chiusure generalizzate per il contenimento del virus. I mesi da prendere i considerazione sono i primi sei del 2020 – il periodo compreso tra gennaio e giugno 2020.

A chi spetta il bonus di 1.000 euro

Il tanto atteso Decreto ha tra i suoi punti principali un nuovo bonus di 1.000 euro per Partite IVA e lavoratori autonomi – in possesso, ovviamente, dei requisiti necessari.

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