Bancomat, l’addio all’obbligo sotto i 30 euro è al vaglio dell’Europa

L’introduzione del tetto minimo per eliminare l’obbligo di accettare i pagamenti con carta contrasta il Pnrr

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Ue (pexels)

La legge di bilancio, approvata dal consiglio die ministri, è al vaglio dell’Unione europea. La commissione verifica se gli obiettivi verso i quali si indirizza la manovra sono coerenti con il Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza e conciliano con quelli di finanza pubblica e in linea con i principi dei trattati dell’Unione.

Oltre alla votazione delle Camere, che potranno chiedere modifiche senza cambiare però i saldi, anche la Commissione bilancio dell’Unione dovrà dire la sua. In bilico potrebbero essere i provvedimenti relativi al tetto massimo de contante e, soprattutto, l’addio all’obbligo di accettare pagamenti in carta digitale sotto il valore di 30 euro.

Incentivi al contante, la legge di bilancio è al vaglio della commissione

bandiere europeee a cuore
Europa, al vaglio la legge di bilancio italiana (Foto Pixabay)

Il governo italiano ha cercato un raggiro per evitare di scontrarsi con uno degli obiettivi fissati dal Pnrr. Infatti, nel piano finanziato in buona parte da fondi europei che non saranno restituiti, prevede l’introduzione delle sanzioni per coloro che non accettano il pagamento con carta.

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Sanzioni che l’Italia ha introdotto dal 30 giugno. Tuttavia, la norma inserita nel Pnrr riguarda le sanzioni e non l’obbligo di accettare i pagamenti in carta che è in vigore in Italia dal 2012. Infatti, la legge di bilancio italiana per raggirare il problema ha eliminato l’obbligo non le sanzioni.

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Bisogna ora attendere come valuterà la Commissione la mossa scaltra del governo. Tuttavia, la questione della lotta all’evasione è un indirizzo che parte già dall’Unione. Infatti, è pur vero che in Europa il tetto massimo ai contanti manca in diversi paesi ma l’Italia, rispetto alla media europea, è agli ultimi posti per utilizzo di pagamenti con carta. A gravare ulteriormente la spinta verso i pagamenti digitali è l’addio dei crediti d’imposta delle commissioni pagate dagli esercenti per i pagamenti con carte digitali e bancomat. Questa decisione può spingere inevitabilmente gli esercenti ad andare sul contante