Monossido di carbonio: quali stufe diventano pericolose in casa

Il monossido di carbonio è veramente un gas molto pericoloso: ecco a quali stufe dobbiamo prestare attenzione in casa

monossido di carbonio
monossido di carbonio (Foto Pixabay)

Il monossido di carbonio è senza ombra di dubbio un gas molto pericoloso dal momento che è inodore, incolore ed insapore. Molto spesso, soprattutto durante il periodo invernale, salgono alla cronache notizie di persone morte proprio per aver inalato questo gas che spesso diventa mortale date le sue caratteristiche.

Questo killer invisibile e silenzioso causa ogni anno in Italia circa 5mila incidenti gravi, quasi 15 ogni giorno. Di questi casi un 10% ha poi esito nefasto. Con ogni probabilità si tratta anche di cifre sottostimate dal momento che molti casi di intossicazione meno gravi non sempre sono diagnosticati correttamente e sfuggono alle statistiche.

Monossido di carbonio, le stufe a cui prestare attenzione in casa

monossido carbonio
monossido carbonio (Foto Pixabay)

Il monossido di carbonio è prodotto ogni volta che si brucia qualcosa contenente carbonio ovvero carbone, legna, gas, pellet. Ne consegue che sono proprio le stufe che vengono alimentate in questo modo che sono le più pericolose. In spazi aperti il monossido non crea problemi ma in ambienti chiusi può diventare anche letale.

Il gas, in spazi chiusi e poco areati, può accumularsi fino ad arrivare a concentrazioni così alte che possono risultare molto tossiche per gli esseri umani. massima attenzione quindi a stufe a legna, camini, caldaie a gas, scaldabagno, canne fumarie o bracieri il cui funzionamento deve essere sempre attentamente controllato.

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Quello che il monossido di carbonio fa è legarsi all’emoglobina formando la carbossiemoglobina che riduce la quantità di ossigeno che arriva a organi e tessuti: i primi a essere danneggiati sono gli organi più sensibili alla mancanza di ossigeno, quindi cuore e cervello. Già a basse concentrazioni si cominciano ad avvertire i primi malesseri: stanchezza, mal di testa, nausea.

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Se il monossido viene inalato a concentrazioni più alte allora si avrà vomito, confusione mentale, perdita di coscienza, dolore toracico, cardiopalmo, convulsioni. Per arrivare al coma e alla morte quando i valori di monossido di carbonio arrivano a 5 mila parti per milione/metro cubo.

Per evitare problemi legati al monossido di carboni è opportuno effettuare una manutenzione regolare e accurata degli impianti di riscaldamento presenti nelle abitazioni, verificandone la corretta funzionalità. Altrettanto importante assicurarsi del corretto tiraggio dei condotti di areazione e delle canne fumarie dei camini assicurandosi che non siano ostruiti da foglie e da altri materiali.