Cartelle esattoriali, un nullatenente è davvero intoccabile?

Le cartelle esattoriali devono essere saldate da tutti i contribuenti. Se qualcuno è nullatenente come si muove il fisco?

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Cartelle esattoriali (Foto Pixabay)

le cartelle esattoriali vengono inviate al contribuente. Quando questo accade significa che c’è qualche conto in sospeso con il fisco. I contribuenti debitori di vecchia data dovranno aggiungere all’importo della cartella anche le more e gli interessi, che aumentano con il passare del tempo. Lo scorso anno il governo, per ripulire un po’ il magazzino fiscale, ha introdotto una misura di cancellazione delle cartelle esattoriali inevase riferite al periodo 2000 – 2010, con importo inferiore ai 5.000 euro e solo se il titolare ha avuto nell’anno precedente un reddito inferiore a 30.000 euro.

Altre agevolazioni per le persone in difficoltà economica sono state introdotte. Il saldo e stralcio e la Rottamazione ter. Sono due piani che nella sostanza sono simili. Consentono di saldare i debiti con un piano rateizzato senza dover pagare more ed interessi. Il Saldo e stralcio è riservato a persone in netta difficoltà economica. Nel caso in cui le definizioni agevolate decadano, e i debiti aumentano, l’Agenzia di riscossione può procedere con il pignoramento dei beni. E se una persona è nullatenente?

Cartelle esattoriali, cosa si può pignorare ad un nullatenente

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Cartelle esattoriali (Foto Pixabay)

Per nullatenente non si intende solo un disoccupato in assenza di reddito. Il Fisco, con la digitalizzazione del sistema, può fare dei controlli incrociati molto dettagliati, che danno la misura esatta dei beni di un contribuente. Quindi anche se un contribuente non ha reddito ma possiede immobili e autovetture, esse possono essere messe nell’elenco dei beni pignorabili.

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Se una persona è nullatenente, significa che versa in condizione di povertà assoluta. Ed in questo caso il fisco, in caso di cartelle esattoriali pendenti, non può fare molto. Ovviamente la condizione di nullatenenza deve essere comprovata e non millantata. In caso di falsificazione il fisco tornerà a bussare alla porta, con sanzioni e possibilità di conseguenze penali per truffa ai danni dello Stato.

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Dopo un certo lasso di tempo le cartelle esattoriali possono cadere in prescrizione. Se prima dei temini della prescrizione il nullatenente acquisisce qualche bene, che superi lo stato della sopravvivenza minima, il fisco può richiederne il pignoramento.