Pensioni, aumenti da gennaio 2022: ecco i nuovi importi

A partire dal mese di gennaio 2022 ci saranno degli aumenti per quanto riguarda le pensioni: vediamo quali saranno i nuovi importi

cashback
Banconote (Foto Adobe)

Anche le pensioni del mese di gennaio dovrebbero essere pagate a fine dicembre seguendo la scia delle pensioni anticipate che ci accompagnano da quando è scoppiata la pandemia da Covid -19.

La pensione anticipata è stata infatti introdotta per evitare assembramenti davanti agli uffici postale e segue un calendario di erogazione ben preciso diviso in giorni e in ordine alfabetico.

Pensione più ricca da gennaio, i nuovi importi

(pixabay)

Anche se ancora non c’è una vera e propria data ufficiale, il pagamento delle pensioni di gennaio dovrebbe partire a fine dicembre e dovrebbe seguire il seguente calendario. I cognomi dalla A alla C potranno ritirare la pensione lunedì 27 dicembre; dalla D alla G il 28 dicembre; da H a M mercoledì 29 dicembre; le lettere da N a R giovedì 30 dicembre e i cognomi dalla S alla Z l’ultimo dell’anno, venerdì 31 dicembre.

Leggi anche: Truffa bancomat, scatta l’allarme: così ti rubano tutto

Le notizie ufficiali riguardo il calendario delle erogazioni delle pensioni anticipate di gennaio dovrebbero essere comunicate a breve dall’INPS. Ricordiamo che il calendario di ritiro non riguarda chi riceve la pensione direttamente su Banco Posta mentre chi ha età pari o superiore ai 75 anni potrà ricevere i contanti direttamente a casa propria senza la necessità di recarsi alle poste se il pensionato farà una delega per ritiro e consegna ai Carabinieri.

Leggi anche: Pensioni, terribile previsione: in Italia si andrà a quest’età?

A partire da gennaio 2022, inoltre, le pensioni saranno più ricche grazie alle rivalutazioni causate dall’inflazione che ha aumentato il costo della vita. Dal prossimo anno tornerà il sistema a scaglioni previsto dall’ex legge 288 del 2000. Questo significa che le pensioni fino a 2.062 euro avranno un incremento pieno dell’1,7%; gli importi compresi tra 2.062 e 2.577 euro, avranno il 90% dell’1,7% con una rivalutazione effettiva pari all’1,53%; le pensioni oltre i 2.578 euro vedranno un aumento del 75% sull’1,7% (rivalutazione reale dell’1,275%).

Tradotto in euro questo significa che una pensione di duemila euro lordi al mese avrà un incremento (lordo) di 34 euro mensili, una pensione da duemila e 500 euro lordi al mese incasserà circa 42 euro al mese in più. L’adeguamento riguarderà anche il valore del trattamento minimo di pensione: dagli attuali 515,58 euro mensili si passerà a 524,34 euro, mentre l’assegno sociale subirà un aumento che da 460,28 lo porterà a 468,10 euro mensili.