L’Antitrust sanziona Google ed Apple per 20 milioni di dollari, U.Di.Con esprime soddisfazione in merito

L’U.Di.Con riporta la vicenda e le motivazioni che hanno portato l’Antitrust ad agire contro le Big Tech del web

Google avrebbe violato la concorrenza, nuova indagine antitrust UE
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“L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso due istruttorie nei confronti di Apple e Google comminando sanzioni per 20 milioni di euro“. Con queste parole di Denis Nesci, presidente dell’U.Di.Con, associazione a tutela dei diritti dei consumatori, esordisce in un comunicato stampa dell’associazione datato il 26 novembre 2021.

Il nodo della questione riguarda la violazione dei principi di trasparenza e di accettazione dei termini sul trattamento dei dati.

Per Google “l’Agcm ha accertato per ogni società due violazioni del Codice del Consumo, una per carenze informative e un’altra per pratiche aggressive legate all’acquisizione e all’utilizzo dei dati dei consumatori a fini commerciali. Le carenze informative nello specifico contestate sono emerse per Google sia nella fase di creazione dell’account sia durante l’uso dei servizi stessi”.

Per quanto riguarda Apple le imputazioni sono simili, con l’aggravante che le violazioni si sono riscontrate sia “in fase di creazione di ID Apple sia in fase di accesso ai vari Store”.

Ma anche se in modalità leggermente differenti, entrambe le multinazionali sono cadute nella tentazione di eludere le leggi sulla concorrenza e sulla privacy per trovare profitti economici utilizzando le identità e le specificità degli utenti a fini commerciali.

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Continua Nesci: “Le pratiche aggressive accertate per Google prevedevano il flag automatico all’accettazione da parte dell’utente all’utilizzo dei propri dati per fini commerciali mentre per Apple il consenso era automatico senza libera scelta per il consumatore”.

U.Di.Con. è soddisfatto dell’esito dell’inchiesta da parte dell’Antitrust, anche perché ha seguito la vicenda fin dall’inizio, con il fondato sospetto che alla fine si sarebbe accertata una violazione.

La sanzione di 20 milioni di euro senza dubbio è un buon risultato, come minimo per aver messo in luce che le più grandi aziende Tech, nonostante la carta etica che da sempre vanno millantando, in realtà trovano in continuazione espedienti per avvantaggiarsi ai danni dei consumatori. 20 milioni sono tanti, ma saranno abbastanza per dare uno stop alle scorrettezze?