Pensioni, gli aumenti nel 2022 fascia per fascia: le cifre

Tra i tagli Irpef sulle detrazioni e le rivalutazioni al costo della vita, ecco gli aumenti previsti per la classe media di reddito

In pensione con 10 anni di contributi, ecco quando si può
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Tanti cambiamenti in vista da gennaio. Tra assegni unici, rivalutazioni e tagli dell’Irpef sono previste molte differenze sui su buste paga, pensioni e assegni per i figli. Per quanto riguarda i pensionati, le novità saranno due sull’assegno; è previsto il taglio delle detrazioni Irpef dall’assegno mensile. Il governo, infatti, sta stanziando 8 miliardi di euro della legge di bilancio per abbassare l’Irpef. Rientrano nell’operazione anche i pensionati.

Pensioni, gli aumenti previsti nel 2022

Pensioni 2022

Inoltre, altro cambiamento riguarda le rivalutazioni. Il caro vita e l’inflazione dovuta alla ripresa repentina dei consumi dopo la pandemia hanno costretto il governo ad operare una rivalutazione (tecnicamente perequazione) che, in realtà, andava già fatta negli anni scorsi. Questa, infatti, non è altro che un adeguamento degli assegni all’inflazione, ossia all’aumento dei prezzi dei beni. L’Inflazione negli ultimi mesi ha raggiunto l’1,7%. Il riferimento per gli adeguamenti dovrebbe essere l’1,5% in termini medi.

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Il Messaggero ha così stilato un esempio di aumenti annui degli assegni considerando la somma delle rivalutazioni previste e dei tagli all’Irpef. Osservando l’analisi emerge che a trovarsi più soldi in tasca saranno soprattutto le pensioni medie. Coloro che percepiscono fino a 10.200 euro di persone annua si ritroveranno un aumento annuale di 137 euro stando ai calcoli del giornale romano. Gli assegni da 38mila euro lordi circa si vedranno un aumento di circa 1000 euro annui.

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Tra queste fasce interessante anche l’aumento dei redditi da 34mila lordi annui, che vanno a 850 all’anno mentre chi si assesta sui 30mila si ritroverà circa 687 euro annui in più in tasca. Le pensioni che stanno tra i 22 e i 26mila euro annui lordi vedranno un aumento tra i 456 e 493 euro annui registrando una differenza minima annuale.