Addio Canone Rai in bolletta, ci siamo: ecco da quando 

La Commissione Europea analizza il tributo e vede un contrasto tra l’imposta in bolletta e il Pnrr che i paesi membri dovranno attuare

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La Commissione Europea sostiene che il canone Rai non deve essere inserito nella bolletta dell’energia elettrica. Ciò principalmente è giustificato dal fatto che si tratta di un onere improprio, ossia che non ha legami con l’energia elettrica. Gli oneri impropri non si possono inserire nelle bollette e per questo motivo che l’Italia deve modificare la forma di pagamento del Canone Rai. Il tutto deve avvenire entro il 2023.

Canone, addio bolletta

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Inoltre, la Commissione fa riferimento in maniera esplicita al Pnrr, ossia al Piano nazionale di ripresa e resilienza preparato dal governo italiano. Nel programma, infatti, l’Italia fa riferimento all’intenzione di liberalizzare il mercato dell’elettricità. Questo obiettivo va in contrasto con l’inserimento di oneri impropri nelle bollette elettriche. Lo stralcio del canone dalla bolletta dell’energia elettrica può avvenire soltanto dal 2023.

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Il motivo è legato proprio al Pnrr e alla liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica che avverrà soltanto oltre il 31 dicembre 2022. Il canone si paga in bolletta dal 2016. L’idea fu dettata dal tentativo, in parte raggiunto, di recuperare il tributo. Infatti, nel 2016 l’inserimento in bolletta comportò un incremento del 41% rispetto all’anno precedente del canone versato nelle casse statali. L’incasso in più si aggirò intorno ai 420 milioni di euro con un abbattimento dell’evasione del canone dal 36 % al 10%.

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Il canone Rai oggi ha un costo per gli italiani di 90 euro, suddiviso su 5 rate che corrispondono alle prime cinque bollette bimestrali dell’energia elettrica. Ogni bolletta, in sostanza, ha un valore di 18 euro in aggiunta al costo energetico come rata del canone Rai. Quest’ultima novità non è la sola per il tributo sul possesso del televisore. L’amministratore della Rai ha proposto di allargare l’obbligo dell’imposta anche sul possesso di smartphone, tablet e pc.