Tasse ed imposte: ecco quali non si pagheranno più dal 2022

Tasse ed imposte: ecco quali stanno per essere cancellate dal governo Draghi. Una novità attesa per i contribuenti, stanchi dei troppi tributi da pagare

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Una bella novità per i contribuenti: dal 2022 ci sono tasse ed imposte che potranno non essere più pagate. Per qualcuno potrebbe sembrare uno scherzo ma non lo è. Infatti il governo Draghi da tempo aveva pensato di cancellare alcune mini-tasse e tributi che costituiscono un gettito minimo per lo Stato. Quindi meglio eliminarle anche perché sono mal sopportate dai contribuenti. Vediamo di quali si tratta.

Da tempo l’esecutivo sta lavorando ad una legge delega che possa portare ad una riforma del Fisco, ed in questo contesto si parla di eliminazione di questi “fastidi” per i contribuenti, che stanno apprendendo con soddisfazione questa eventualità. Anche se bisogna premettere che i tempi per arrivare a questa cancellazione non saranno proprio brevi.

Infatti bisognerà attendere ancora qualche mese per arrivare alla completa applicazione di questa riforma che porterà di sicuro dei vantaggi sia per lo Stato che per i cittadini. Scopriamo in che modo e per quale motivo.

Tasse ed imposte da cancellare: ecco quali e da quando

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Come annunciato dal premier Draghi e da alcuni esponenti della maggioranza, la volontà del governo resta quella della cancellazione di alcune tasse e tributi. In particolare si parla di quella che si paga sulle autovetture più potenti ma anche di quella sul passaporto e sul superbollo. Come riporta il Messaggero, ci sarebbero almeno una ventina di tributi che comportano un gettito complessivo di 250 milioni l’anno.

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E che possono quindi essere tranquillamente cancellati perché gli introiti sono di poco conto. Altre tasse che potrebbero essere abolite sono quelle a carattere regionale e quelle comunali, che proprio non sono digerite dai contribuenti. Tante marche da bollo cancellate per la gioia di studenti e professionisti.

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I tempi di attesa per queste cancellazioni dovrebbero essere non brevissimi. Ma l’intento del governo rimane quello di arrivare a completare l’iter entro la fine del 2021. Dal 1 gennaio dunque 2022 si potrebbero già non pagare queste tasse.