Fisco, per la Corte dei Conti troppi soldi da dipendenti e pensionati

La Corte dei Conti lo conferma: il peso fiscale è sbilanciato sui redditi medi ed è concentrato sul lavoro dipendente e sulle pensioni.

Scadenze fiscali
Calcolo tasse (Foto Pixabay)

La Corte dei Conti, nel Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica 2021, riferisce che il peso fiscale “è concentrato sui redditi da lavoro dipendente e pensione, piuttosto sbilanciato sui redditi medi e con andamenti irregolari e distorsivi delle aliquote marginali effettive”.

Per superare questo divario la Corte inviata e spostare il prelievo dall’Irpef all’Iva e semplificare e sfoltire, così le agevolazioni fiscali che sottraggono 53 miliardi alle casse dello Stato. Insomma bisogna rivedere il sistema della riscossione.

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Corte dei Conti, troppe tax exenditures

tasse
(pixabay)

A causa della pandemia da Covid -19 i prossimi anni saranno davvero cruciali, riferisce la Corte, in quanto sarà richiesto un notevole sforzo fiscale. Per fronteggiare tutto ciò sarà necessario “guardare all’efficienza e all’equità del sistema tributario nel suo complesso, ipotizzando varie forme di ricomposizione del contributo dei prelievi diretti e indiretti alla copertura del bilancio, tra le quali adeguata attenzione potrebbe essere riservata ad un parziale spostamento del prelievo dall’Irpef all’Iva”.

A finire nel mirino della Corte dei Conti anche le tax expenditures, cioè la giungla degli sconti e delle agevolazioni fiscali. Tali agevolazioni, circa 250, causano una significativa perdita di gettito (circa 53 miliardi nel 2021).

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Infine anche sul fronte dei conti pubblici la Corte lancia l’allarme: “occorrerà seguire un cammino di finanza pubblica molto stretto poiché il ritorno del deficit al 3% del prodotto implica un percorso impegnativo e richiede di intraprendere rapidamente iniziative su più terreni di azione”.

Solo creando un contesto più trasparente ed efficiente con le riforme su giustizia, pubblica amministrazione, ammortizzatori sociali e fisco sarà possibile rimettere in moto il Paese, attrarre imprese e capitali esteri e offrire occasioni ai giovani.