Oxygene, il nuovo film Neflix con Melanie Laurent

Il nuovo film di Alexander Aja si chiama “Oxygene”, con Melanie Laurent come protagonista. E’ disponibile su Netflix.

melanie laurent
(Facebook)

Il cinema d’autore e di genere non è nuovo alle atmosfere claustrofobiche. Su tutti, si può citare “L’angelo sterminatore” di Luis Buñuel, pellicola che ha fatto epoca in quanto a tema e stile registico adottato.

Per rimanere in tempi più recenti, un nobile esempio è rappresentato da “Panic Room”, di David Fincher, dove una magistrale Jodie Foster tenta di uscire da una stanza chiusa.

L’atmofera ansiogena di un film porta il merito di coinvolgere il pubblico nei suoi timori più reconditi, quelli di essere intrappolati e non avere via di scampo. Una perfetta metafora della vita, nelle sue declinazioni più funeste.

Il nuovo film di Alexander Aja firmato Netflix, “Oxygene”, si muove su queste tematiche, pur non essendo all’altezza degli intenti stilistici progettati. La protagonista assoluta è Melanie Laurent, attrice francese nota soprattutto per le sue interpretazioni di “Bastardi senza gloria” di Tarantino, e “Il Concerto”, di Radu Mihăileanu.

Leggi anche: Su Netflix arriva “Monster”, un film sull’ingiustizia razziale

“Oxygene”, la trama del nuovo film di Alexander Aja


In un futuro imprecisato come luogo e tempo, Elizabeth Hansen si sveglia all’interno di una capsula artificiale, palesemente ritornata da un sonno indotto medicalmente. Non ricorda nulla del suo passato nè tantomeno perchè si trova lì. Ad esserle d’ausilio c’è solamente l’interfaccia della capsula, M.I.L.O, con l’aiuto della quale vuole ricostruire il suo passato e trovare il modo di uscire dalla capsula.

Il film è interamente girato in un unico luogo, la capsula. I primissimi piani su Melanie Laurent consentono all’attrice di esprimere le proprie doti recitative attraverso dei micromovimenti, gli unici consentiti all’interno della capsula.

Leggi anche: Netflix, dagli autori di “Dark” una nuova serie: “1899”

Il prodotto, nella sua totalità riesce ad esplicitare con forza la sua natura claustrofobica, ma oltre quello non rimane molto da celebrare.