Partite Iva, mini-flat tax a rischio: ecco cosa spaventa i professionisti

Partite Iva, una relazione del Ministero delle Finanze spaventa il mondo dei liberi professionisti. Una novità in particolare. Ecco quale

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Calcolo Tasse (Pixabay)

In arrivo notizie che preoccupano il mondo dei liberi professionisti e delle Partite Iva. Dalla relazione del Ministro delle Finanze si apprende l’intenzione del Governo Draghi di mettere mano a quella che sono le aliquote Irpef. Una revisione che dovrebbe portare all’innalzamento della soglia della flat tax dal 15% al 23% per le entrate inferiori ai 65mila euro annui.

Questa ipotesi viene caldeggiata dall’esecutivo in quanto porterebbe in cassa allo stato una cifra ragguardevole. Si parla infatti di 7 miliardi di entrate, anche se al momento parliamo di ipotesi che dovrebbero poi trovare conferme nelle prossime settimane. Sta di fatto che sul tavolo del governo ci sono una serie di proposte che dovranno poi trovare l’approvazione. E tra queste l’ipotesi dell’innalzamento dell’aliquota.

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Nella relazione viene palesata anche la possibilità di revisionare i diversi coefficienti di redditività, che non sono state modificate nella fattispecie dei ricavi del regime forfettario. Ma anche in questo caso parliamo di possibilità non ancora approfondite nel merito.

Partite Iva, i liberi professionisti sul piede di guerra

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Tasse (Pixabay)

L’ipotesi di innalzamento dell’aliquota Irpef per le Partite Iva spaventa i liberi professionisti che sono già sul piede di guerra. Non condividendo assolutamente questa possibilità di innalzamento della quota Irpef. Tante le associazioni professionali che hanno mostrato dissenso di fronte a questa ipotesi, che come detto già fa discutere.

Questo possibile aumento dell’aliquota metterebbe in ginocchio un settore già enormemente penalizzato dall’emergenza Coronavirus. Questo il monito delle associazioni di categoria che tutelano i liberi professionisti. Che come sappiamo, a differenza dei lavoratori subordinati e statali, stanno pagando le conseguenze maggiori in un settore vessato dalla pandemia.

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Anche l’Aiga, l’associazione italiana giovani avvocati, ha espresso i una nota tutto il disappunto per quest’aumento. Che a questo punto potrebbe far riflettere il governo in una manovra che scontenterebbe tantissime categorie. Costrette già da tempo ad innumerevoli sacrifici che durano da oltre un anno.