Facebook, a cosa serve il nuovo banner apparso sui profili

Facebook resta uno dei social preferiti di milioni di utenti. Che non si spiegavano la provenienza di quell’avviso strano sulle bacheche

Banner Facebook
Icona Facebook (Pixabay)

Facebook rimane uno dei social più utilizzato dagli utenti. Di sicuro parliamo del primo comparso in ordine di tempo rispetto agli altri non meno celebri Instagram e Twitter. L’azienda creata dal nulla da Zuckerberg non ha un buonissimo rapporto con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. E quello strano messaggio che milioni di utenti hanno letto in queste settimane ne è la conferma.

Ad ogni connessione, ma anche scorrendo la bacheca mentre si naviga, tantissimi utenti hanno letto il seguente messaggio: “Comunicazione importante: il 29 novembre 2016 l’AGCOM ha sanzionato Facebook per una pratica commerciale scorretta”. Un annuncio tra l’altro abbastanza datato nel tempo e che risale a tre anni fa.

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Ma cosa si nasconde dietro questa frase che conferma rapporti tesi tra l’Autorità e la proprietà del social network? Tutto ruota intorno al concetto di “gratuito” che stona con la realtà.

Facebook sanzionata dall’AGCOM, ecco perché

Account Facebook
Login Facebook (Pixabay)

Facebook è stato sanzionato nel 2018 con una multa di 10 milioni di euro per aver omesso delle verità agli utenti. Questa l’accusa dell’AGCOM che fa leva sul concetto di utilizzo gratuito del social network. Che di sicuro al momento dell’iscrizione non chiede alcuna somma. Per l’Autorità l’azienda avrebbe dovuto informare gli utenti sullo sfruttamento dei dati personali.

Anche per la vendita agli inserzionisti che possono portare in questo modo avanti tipologie pubblicitarie mirate. L’Autorità ritiene che Facebook avrebbe dovuto mettere al corrente gli utenti di come vengono trattati i dati personali, enfatizzando sulla gratuità del servizio. Per questo motivo l’azienda ha dovuto rimuovere dal 2019 la scritta “E’ gratuito e lo sarà sempre”.

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In ogni caso il messaggio che si è letto in questi giorni è il clamoroso ritardo. E per questo l’AGCOM ha sanzionato con ulteriori 7 milioni di euro di multa l’azienda di Zuckerberg. Che si è affrettata a mandare il messaggio in rete per non ricevere ulteriori sanzioni che sarebbero costate molto care.