Cartelle fiscali, cancellate multe stradali e non solo: i dettagli

Cartelle fiscali, importanti novità sullo stralcio delle cartelle che azzerano ben sedici milioni di atti. Tutti i dettagli sul condono

Cartelle fiscali
Atti ufficio (Foto Pixabay)

Importanti novità in materia fiscale in arrivo per i contribuenti, con lo stralcio delle cartelle dal 2000 al 2010 che rappresenta una svolta per il Paese. Infatti si tratta di una manovra attuata per portare nelle casse dello stato milioni di euro a condizioni agevolate per i “debitori”. Nelle scorse ore, dalle anticipazioni che trapelavano da Palazzo Chigi, si prospettava un arco temporale esteso fino al 2015. Invece l’intervallo resta il decennio 2000-2010.

Il provvedimento riguarda il caso in cui i debitori abbiano un reddito di 30mila euro nel 2019. L’accordo trovato tra le forze politiche della maggioranza del governo rappresenta la quadratura del cerchio, con un punto comune per arrivare all’approvazione della strada da intraprendere per arrivare al recupero delle cartelle.

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Le tre forze politiche Lega Forza Italia e M5S hanno trovato un intesa dopo le forti resistenze poste da Pd e LeU. Il provvedimento “sottrae” alla ex Equitalia ben 16 milioni di ruoli e non 61 come ci si aspettava in un primo momento.

Cartelle fiscali, arriva la svolta sul condono

Cartelle fiscali
Atti ufficio (Foto Pixabay)

Cartelle fiscali, arriva la svolta. Vediamo nel dettaglio le pratiche che restano fuori dallo stralcio 2000-2010. In primo luogo ci sono le multe stradali ma anche i pagamenti ai danni erariali ed il recupero di aiuti di Stato. Rientrano invece i vecchi crediti con la possibilità di cancellazione automatica venendo etichettati come inesigibili.

Nei prossimi giorni il ministro dell’economia Daniele Franco presenterà una dettagliata relazione in Parlamento con i dettagli della riforma. Che per tanti era attesa da anni e che come detto rappresenta per certi versi una svolta per tanti atti che sono rimasti “congelati” in attesa di una riscossione.

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Previsto, inoltre, uno stop fino al 30 aprile alle notifiche delle nuove cartelle anche in considerazione dell’emergenza che si sta vivendo in questi mesi di emergenza Coronavirus. Stop che ha generato le reazioni contrastanti delle forze politiche in merito a questa proroga prevista dal governo.