Sanremo Rai, arriva un’importante comunicazione. Dopo le ultime polemiche arriva una nota ufficiale dell’emittente. 

Il verdetto è arrivato: Sanremo 2021 sarà senza pubblico. Nonostante tutti i tentativi di Amadeus e dei vertici Rai per riempire l’Ariston – si era pensato addirittura a una nave per seguire la quarantena -, la fumata bianca col lieto fine desiderato non c’è stato. L’evento nostrano, pertanto, dovrà svolgersi senza gli spettatori in sala. Una situazione strana e anomala per la natura dell’evento, ma doverosa sia per la sicurezza generale che per il messaggio che passerebbe in tempi di Covid-19.

Sanremo Rai, la nota ufficiale dell’emittente

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Il tutto è stato confermato con una nota ufficiale dell’emittente televisiva: “La Rai, al termine di una riunione con il direttore artistico in cui sono stati esaminati in dettaglio i vari scenari, ritiene che la 71esima a edizione del Festival di Sanremo debba concentrarsi esclusivamente sull’evento serale al Teatro Ariston. Per tale motivo domani l’azienda presenterà al Cts il protocollo organizzativo-sanitario che non prevede la presenza del pubblico al Teatro Ariston“.

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Ora andranno appena definite le linea di un protocollo che garantisca la più totale sicurezza per gli addetti ai lavori e ai tanti artisti presenti: “La Rai ha dato pertanto indicazioni al direttore artistico per lavorare su idee creative compatibili con questa impostazione. Non sono previsti eventi esterni e la presenza a Sanremo di programmi collegati al Festival, che negli ultimi anni hanno animato la rassegna canora. Con tale impostazione la Rai intende produrre il massimo sforzo per realizzare un Festival in sicurezza e portare lo show ai suoi telespettatori nel rispetto del mondo della musica e della storia del Festival”.

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Una decisione alla fine giocoforza accettata, ma non sono mancati picchi di tensione nella vicenda. Un furente Amadeus, che riteneva inaccettabile una tale circostanza, ha sfiorato anche le dimissioni dopo il muro del comitato tecnico scientifico e del governo. La speranza era che l’Ariston venisse considerato come studio televisivo e non come teatro, ma a fine gennaio il ministro Dario Franceschini ha gelato tutti: “Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile”.