Truffa canone Rai: scattano segnalazioni in Italia

Truffa canone Rai: attenzione se dovesse capitarvi una situazione simile. L’allarme arriva direttamente dalla Forze dell’ordine. 

Attenzione alla nuova truffa relativa al canone Rai: la segnalazione giunge da Montemurlo in Toscana, dove un uomo si è spacciato per un dipendente dell’emittente nazionale e ingannando una coppia di anziani. Il malvivente in questione, apparentemente distinto e ben vestito, si è presentato alla porta spacciandosi per un ispettore della Rai con tanto di finto cartellino dell’azienda nazionale.

Truffa canone Rai: attenti alla porta 

Foto Pixabay

Il motivo di tale visita? Il pagamento della tassa, proponendo due soluzioni: o un pagamento con bonifico da 120 euro, o un saldo immediato da 60 euro in contanti. La soluzione, specialmente in un caso del genere, è scontata: sia perché la seconda soluzione è esattamente la metà della prima e sia perché l’uomo è ormai già lì, chiunque ignaro dell’inganno procederebbe al pagamento immediato per risolvere subito la questione.

Ed è infatti ciò che è avvenuto con la coppia di anziani per la felicità dell’impostore, in quanto l’Iban proposto era ovviamente falso. Il problema è sorto però quando un negoziante stranieri ha optato a sorpresa per l’altra soluzione, scoprendo l’indirizzo falso e denunciando subito l’accaduto alle forze dell’ordine che hanno lanciato l’allarme.

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Per evitare l’inganno basta sapere che dal 2016, a causa anche dei troppo evasori in Italia, la tassa per il possesso di un televisore si paga direttamente attraverso l’utenza della luce. Quindi nessun bollettino o altri mezzi: il pagamento – spesso inconsapevolmente per i più disattenti – avviene direttamente pagando la bolletta relativa all’energia elettrica. Ecco perché, qualora si presentasse qualcuno alla porta con tale scusa, dovete diffidare nell’immediato allertando subito le autorità competenti.

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Chi è esentato dal pagamento sono solo specifiche categorie. Tra queste rientrano gli anziani over 75 con un reddito annuo che non va oltre gli 8 mila euro oppure gli invalidi civili che risiedono in una casa di riposo. La concessione va inoltre anche ai militari delle forza armate e alle rispettive strutture come ospedali militari, case di soldati o sale dei convegni militari. Non sono tenuti a versare i famosi 90 euro neanche i militari stranieri appartenenti alle Forze Nato che risiedono in Italia o gli agenti diplomatici e consolari di alcuni Paesi che offrono la stessa possibilità agli italiani all’estero.