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Pensioni, l’Ape Sociale non sarà estesa a nuove categorie di disoccupati. La proposta è infatti saltato durante un tavolo di discussione ed eliminata dalla bozza di governo. 

Nessuna estensione dell’Ape Sociale per nuove categorie di disoccupati. Sembrerebbe infatti che la norma sia stata eliminata nella bozza di governo della prossima Legge di Bilancio. 

L’Ape Sociale offre la possibilità a un contribuente di poter richiedere l’anticipo pensionistico a patto di soddisfare determinati requisiti. Si tratta in primo luogo di una misura riservata a quei lavoratori che da almeno tre mesi non percepiscono reddito ad eccezione di quello derivante dalla disoccupazione Naspi.

E nelle ultime settimane, si era discusso molto della possibilità di allargare la platea dei beneficiari di questa misura inserendo anche le persone che pur non percependo disoccupazione, rispettano comunque i requisiti anagrafici e contributivi richiesti. L’unica cosa certa è che nella manovra Ape Sociale e Opzione Donna verranno prorogate per un altro anno. 

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Pensioni, Ape Sociale: i requisiti per accedervi

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L’anticipo pensionistico offerto dall’Ape Sociale può essere al momento richiesto, come spiegato in precedenza, da chi ha almeno 60 anni di età e almeno 30 anni di contributi minimi.

I lavoratori inoltre devono risultare disoccupati per una delle seguenti motivazioni: licenziamento, risoluzione consensuale del contratto, dimissioni per giusta causa, scadenza contratto a termine. A questo vanno aggiunti i requisiti richiesti dalla disoccupazione Naspi. E in ultimo, nei tre anni precedenti alla presentazione della domanda devono aver svolto una mansione da lavoro dipendente per un periodo minimo di tempo pari a diciotto mesi. 

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