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Food Delivery, protesta dei Riders contro il nuovo accordo sindacale. Definito una vera e propria truffa dalla Nigil Cigil. 

Nella giornata di oggi, i riders di tutta Italia scendono in piazza per protestare. L’evento è stato organizzato dal movimento RiderXDiritti, un’associazione che riunisce tutti i lavoratori del settore Food Delivery. La mobilitazione nazionale nasce per ribadire il no della categoria al contratto siglato tra Assodelivery e UGL. L

a giornata di protesta dei rider si svolgerà tra assemblee e varie iniziative nella speranza che anche la popolazione si sensibilizzi a questa problematica. D’altronde, nei mesi del lockdown, l’opinione pubblica tendeva a parlare di queste persone come dei veri e propri “eroi” che rischiano la vita pur di garantire il servizio di asporto in un momento in cui le persone non potevano uscire di casa.

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Si tratta però di eroi che rientrano tra le categorie lavorative più sfruttate in assoluto dalle grandi aziende. E l’accordo stretto con il sindacato UGL peggiora, almeno secondo molte associazioni, le condizioni di vita e retributive di tutti i rider.

Lo ha spiegato la NIdil Cigil con un comunicato sul proprio sito ufficiale  in cui si spiega che “l’accordo truffa siglato tra Assodelivery, l’associazione datoriale delle aziende di food delivery, e il sindacato di comodo UGL che peggiora le condizioni dei fattorini in tutto il settore, mantenendo il cottimo e bloccando l’introduzione di una paga oraria prevista dalla legge 128/2019, in linea con i livelli salariali stabiliti dai contratti collettivi  nazionali  di  settori che prevedono la figura del fattorino”.

Il giornale Il Manifesto ha inoltre pubblicato un’indiscrezione che se confermata, rischia di mettere i riders in una situazione difficilissima. Sembrerebbe infatti che molto aziende, tra cui Glovo e Uber, stanno intimando a questi di firmare il nuovo contratto entro la data del 2 Novembre se non vogliono vedere terminare la loro collaborazione.

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