Benzina, a dicembre potrebbe costare di più: riduzione del taglio

Il governo è a caccia di risorse per la legge di bilancio. Nel mirino il taglio delle accise ai carburanti

Costo benzina e diesel
Costo benzina e diesel (Foto Pixabay

Il governo è a caccia di risorse per la legge di bilancio. I margini di manovra per il documento che deve decidere come indirizzare le risorse disponibili nelle casse statali per il 2023 sono ridotte. Invii militari e precedenti interventi per tamponare l’inflazione condizionano le risorse disponibili per il prossimo anno.

L’unico margine maggiore possibile è il rinnovo anche per il 2023 della sospensione del patto di stabilità. Si tratta del vincolo di bilancio deciso dai trattati dell’Unione, sospesi a partire dalla pandemia e prorogati fino al 2023 a causa della guerra. La legge di bilancio, infatti, avrà un valore di 32 miliardi di cui 21 in deficit.

Benzina e diesel, si pensa a ridurre i tagli delle accise

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Verso l’aumento delle accise (Foto Unsplash)

Tuttavia, il governo appena nato ha la volontà di segnare anche politicamente questa manovra come indicazione di discontinuità. Tuttavia, le uniche azioni certe, al momento, sono le conferme di provvedimenti già presi dal precedente governo. Per avere altri margini di manovra occorre trovare nuove risorse.

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Tra le ipotesi si pensa a ridurre il taglio delle accise sui carburanti, in vigore ormai dal mese di giugno e oggetto di diverse proroghe fino all’ultima che copre tutto il mese di dicembre. Il taglio fu deciso per riportare il prezzo dei carburanti alla soglia in vigore prima della pandemia.

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L’idea è quella di ridurre il taglio in modo da portarlo dagli attuai 30 centesimi al litro a 18 per quanto riguarda la benzina. Il prezzo potrebbe salire anche per il diesel di 10 centesimi al litro. L’idea non piacerà agli automobilisti e rischierebbe di creare altri rincari. Infatti, a soffiare sull’inflazione sono stati soprattutto i prezzi di energia elettrica e gas ma anche sui trasporti è arrivato un “contributo” dovuto ai rincari dei carburanti iniziati alla fine del 2021 e mitigati soltanto dopo sette mesi proprio con i tagli delle accise. Il Codacons ha già stimato un rincaro di 146 euro annui a famiglia definendo assurda la riduzione dei tagli.