Tetto ai contanti, ora è ufficiale: ecco il nuovo limite

Il consiglio dei ministri ha approvato il nuovo tetto ai contanti con il decreto Aiuti-quater, primo provvedimento economico del governo Meloni

Cosa rischia chi si ritrova soldi falsi e prova a liberarsene
Contanti (Foto Pixabay)

Il consiglio dei ministri ha approvato il primo provvedimento di carattere economico del nuovo esecutivo di destra. Si tratta del decreto Aiuti-quater che ha previsto un esborso di 9,1 miliardi di euro per fronteggiare le conseguenze dell’inflazione e del caro energia. Il decreto, però, è stata anche l’occasione per inserire altri provvedimenti.

Infatti, dati i tempi ristretti e la necessità di lavorare in fretta su un intervento per le bollette e la legge di bilancio da approvare entro il 31 dicembre, nel decreto sono stati inseriti anche provvedimenti che poco hanno a che fare con bollette e inflazione. Si tratta, ad esempio, dell’aumento del tetto all’utilizzo del contante.

Contanti, il tetto vola a 5.000 euro

Busta paga
Banconote (Foto Adobe)

Infatti, il consiglio dei ministri ha deciso di aumentare il tetto al contante portandolo da 1999,99 euro a 5.000. Un provvedimento che ha destato non poche polemiche da parte dell’opposizione. Infatti, i principali partiti di minoranza fanno appello alle relazioni di organi indipendenti che hanno più volte sottoscritto che l’aumento del contante genera evasione fiscale.

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Un provvedimento che va controtendenza rispetto a quanto messo in campo dagli ultimi governi, non ultimo quello di Draghi. Infatti, l’esecutivo guidato dall’economista aveva impostato una linea di graduale diminuzione della pressione fiscale unita parallelamente con l’aumento degli strumenti di lotta all’evasione.

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E’ opportuno sottolineare che il nuovo limite non è ancora in vigore. Infatti, soltanto dal 2023, quindi da gennaio, sarà possibile pagare acquisti e servizi in contanti per una cifra che raggiunge anche i 5.000 euro. Scongiurata, invece, la proposta della Lega che aveva chiesto un tetto al contante di 10.000 euro.

La scelta non aiuta l’Italia a mettersi in linea con gli altri paesi nella classifica della dipendenza dal contante stilata dal Rapporto 2022 di The European House che vede l’Italia al 29esimo posto al mondo per incidenza del contante sull’economia e si posiziona 24esimo posto sui 27 dei paesi membri dell’Unione europea per l’utilizzo dei pagamenti elettronici.