Bollo auto, novità in arrivo con un nuovo governo?

Probabilmente nella lista delle tasse che gli italiani vorrebbero veder sparire insieme al canone Rai c’è il bollo auto, un tributo che si paga solo perché si possiede una vettura. È possibile che le cose cambino con un nuovo Governo?

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Bollo auto (foto Adobe)

Le elezioni di settembre porteranno probabilmente cambiamenti che in alcuni casi sono molto attesi perché riguardano la realtà di tutti i giorni. Cerchiamo di capire se c’è possibilità anche per il bollo dell’auto.

Già nel corso di questo 2022 abbiamo avuto alcuni cambiamenti che riguardavano questo tributo relativo al possesso di una vettura. I cambiamenti erano stati scatenati ovviamente dalla pandemia e dal covid. Cerchiamo però di capire se, con l’arrivo di un Governo nuovo, potrebbero esserci modifiche più sostanziose fino anche alla sparizione di questa tassa annuale.

Bollo auto, potrebbe davvero sparire?

Bollo auto
Bollo auto (foto Adobe)

Ciclicamente il discorso riguardo all’imposta relativa alla presenza di una autovettura sul Pubblico Registro Automobilistico torna come argomento di discussione tra i comuni cittadini e anche tra le forze politiche. Tanti sarebbero contenti di vedere sparire il bollo auto o almeno di vedere eliminato il superbollo che colpisce le auto con potenza superiore a 185 kW.

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A inizio di quest’anno sembrava che qualcosa si potesse muovere ma poi, come per tanti altri discorsi aperti, la caduta del Governo Draghi e le prossime elezioni fissate alla fine di settembre hanno bloccato qualunque tipo di discussione riguardo questi cambiamenti. Anche perché modificare in qualche modo il bollo auto significa andare a toccare una tassa regionale cui gli enti non vogliono ovviamente rinunciare.

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Esiste però comunque, già da adesso, almeno una categoria di vetture che non deve pagare questa tassa degli automobilisti. Si tratta di chi decide di comprare una vettura elettrica e che può beneficiare di uno sconto totale del pagamento del bollo per i primi cinque anni dall’acquisto.

La stessa idea di sconto, ma al 50%, riguarda invece chi decide di acquistare una auto ibrida. Si tratta, come è facile intuire, di una manovra che serve a incentivare il rinnovo del parco mezzi in Italia e anche a spostare la mobilità verso l’ibrido  e l’elettrico per ridurre le emissioni. Che possa essere questa una strada da intraprendere anche per il futuro?