Ingresso gratis ai lidi, la norma importante che non tutti sanno

La vicenda accaduta alcune settimane fa presso un lido di Bacoli, in provincia di Napoli, ha acceso i riflettori sulla questione dei spiagge

Spiagge (Foto Pixabay)

Le scorse settimane a Bacoli, presso un lido gestito privatamente, ci sono stati degli episodi che hanno fatto discutere tanto l’opinione pubblica. Il tema è quello delle concessioni balneari ai privati che organizzano i lidi e impongono poi le loro tariffe. Nel comune Flegreo, alla in ripresa negli ultimi anni per la rivalutazione delle risorse naturali e storiche locali, è stato impedito a dei bagnanti di entrare presso il lido con bibite e generi alimentari.

La questione ha acceso i riflettori sulla vicenda delle spiagge libere e sulle privatizzazioni. Quanto accaduto a Bacoli è stato oggetto anche di un forte attacco del primo cittadino dell’area Flegrea. Alcuni bagnanti hanno denunciato anche il sequestro delle borse che contenevano generi alimentari. In caso di conferma si tratterebbe di un chiaro abuso di un potere, che in realtà, non ha basi giuridiche.

Accesso libero ai lidi privati è un diritto di tutti

Spiagge (Foto Pixabay)

Intanto soltanto da una procura della Repubblica può arrivare l’ordine di sequestrare oggetti personali o beni di qualsivoglia natura. Inoltre, sul concetto dei lidi gestiti dai privati, non è abbastanza divulgata la questione legale. Le spiagge sono di tutti, appartengono al demanio. Tutto ciò che è demaniale è indisponibile da parte dello Stato.

Leggi anche: Allerta condizionatori, rischio tossine: quando può capitare

I lidi privati nascono quindi su beni demaniali, le spiagge, che sono affidate in concessione a dei privati autorizzati ad organizzare il servizio di balneazione. Tuttavia, costoro non diventano i proprietari di quell’area al punto che presso un lido privato l’accesso è consentito a tutti, senza la necessità di avere autorizzazione alcuna.

Leggi anche: Imu, stangata per i ritardatari: cosa accadrà

A chiarire la normativa è una balneatrice molisana che gestisce un lido a Termoli. La signora Rosati ha rilasciato un’intervista a Greenme chiarendo: “Molti non lo sanno, ma in realtà tutti i bagnanti possono transitare sul bagnasciuga dei lidi liberamente. Ciò significa che i titolari dei lidi non possono cacciarli né costringerli a pagare, dato che secondo l’art. 822 del codice civile, la spiaggia è un bene pubblico, appartenente al Demanio dello Stato, anche se è data in concessione agli stabilimenti balneari. Purtroppo non tutti ne sono a conoscenza e ancora molti ci chiedono “il permesso” di farlo ma è un diritto di tutti”.