Mascherina a lavoro: chi deve indossarla per legge e chi no

Correggendo la prima bozza del decreto, il contatto con i clienti e tra i lavoratori è determinante per l’uso della mascherina. Vediamo dove

mascherine ffp2
Mascherine FFP2 (Foto Adobe)

In questa fase di oscillazione dei contagi (per fortuna meno rischiosi e mortali) e di lento ritorno alla normalità, congedato quasi del tutto il green pass, rimane ancora da liberarci delle mascherine. Ben inteso, esse sono oramai parte del nostro “dress code” del quotidiano, ma anche questi dispositivi si espongono al tema del graduale allentamento delle misure di protezione.

Le regole che dal 1° maggio stanno lentamente riscoprendo i volti delle persone e le loro espressioni, in particolare negli spazi pubblici al chiuso, sono discusse in itinere dalla valutazione di governo, Ministero della Salute e parti sociali. Sì, perché il nodo riguarda il lavoro, la convivenza dei medesimi spazi da parte dei lavoratori per un tempo prolungato. Non sono dunque mancate le correzioni sulla prima direzione data al provvedimento che ci accompagnerà verso l’estate.

Mascherina a lavoro, ecco dove l’uso è obbligatorio e dove è raccomandato

Mascherine ffp2 chirurgiche
Mascherine (Foto Pixabay)

Innanzitutto la durata. Il decreto avrà una validità non più al 15 giugno prossimo ma fino al 30 giugno. Una prima ipotesi prevedeva non più l’obbligo, bensì l’uso raccomandato della mascherina in tutti i luoghi pubblici al chiuso, tranne che sui mezzi di trasporto, nei locali dell’intrattenimento e della cultura, e nelle strutture sanitarie. L’obbligo è riferito alla consueta ordinanza di indossare la mascherina FFP2.

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Il confronto con le parti sociali ha reindirizzato il Governo verso regole ancora piuttosto rigide da applicare nei luoghi di lavoro: dagli uffici ai negozi, fino alle catene di montaggio, i lavoratori dovranno indossare la mascherina; il contatto col pubblico costituisce ancora un veto verso l’apertura, tale da richiamare i lavoratori alle apposite protezioni facciali nel caso di contatto con il pubblico all’interno del supermercato.

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Dunque viso coperto dalle FFP2 per negozianti, barbieri, parrucchieri, ristoratori, camerieri e barman, così per i lavoratori di hotel e alberghi. Mascherina obbligatoria presso il settore privato (il risarcimento per contagio può ricadere sul datore di lavoro), tranne per chi lavora sola o solo in stanza; raccomandata, diversamente, negli uffici pubblici e nei luoghi particolarmente critici: in mensa, in ascensore, laddove non ci sono barriere protettive che dividano il contatto col pubblico.