Novità per i percettori della pensione di cittadinanza relativa all’assegno previsto ad aprile

Il reddito e la pensione di cittadinanza sono stati confermati entrambi per il 2022. La pensione di cittadinanza, è uno strumento utile per compensare gli assegni di pensione che non arrivano alla soglia minima mensile identificata dagli organismi dell’Unione europea come indicatore di povertà.
I criteri di assegnazione sono simili per entrambi figli strumenti di sostegno. Cambia soltanto l’aspetto anagrafico dei percettori e dei componenti del nucleo familiare. Infatti, se i componenti hanno un’età anagrafica pari o superiore a 67 anni di età oppure se è presente un componente di età inferiore a 67 anni, ma disabile, allora si ha il diritto alla pensione di cittadinanza piuttosto che al reddito.
Pensione di cittadinanza, sorpresa sui pagamenti di aprile

Per quanto riguarda il mese di aprile, i pagamenti prevedono una novità. Infatti, in caso di minori a carico di percettori della pensione, ad aprile arriveranno i primi pagamenti dell’assegno unico universale anche per loro. La data di accredito dell’assegno unico per i percettori della pensione di cittadinanza è prevista intorno al 15 aprile.
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Per quanto riguarda l’assegno unico universale, è opportuno ricordare che si tratta, come è noto, di una integrazione della pensione stessa. Va ricordato, inoltre, che la pensione ha come variante rispetto alle condizioni per ricevere il reddito l’aspetto anagrafico del nucleo familiare o del beneficiario.
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Tuttavia, a cambiare è anche, ovviamente, il fattore legato al lavoro. Superata l’età pensionabile, infatti, non si rientra nella fascia anagrafica lavorativa. Quindi, i percettori della pensione di cittadinanza non dovranno tener conto degli aspetti legati alle politiche attive per il lavoro che, oltretutto, nel 2022 si sono anche rinforzate diventando più stringenti.
Altra differenza tra il reddito e la pensione di cittadinanza è che quest’ultima viene erogata su un conto intestato al beneficiario con un bonifico diretto dell’Inps, ente erogatore delle misure di sostegno. Non è più prevista, già da diversi mesi, la ricarica della carta predisposta per i percettori del reddito di cittadinanza.





