Pensione anticipata, buone notizie per l’Opzione Donna

La pensione anticipata attende ancora una revisione del sistema previdenziale che il Governo ha in lista ma che non ha ancora completato

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Con gennaio 2022 si è dato l’addio a Quota 100, la formula sperimentale che per 3 anni ha consentito ai lavoratori dipendenti con 38 anni di contributi e 62 di età di andare in pensione anzitempo. Ancora si attendono i risultati della sperimentazione, in termini economici e di rinnovo generazionale del mondo del lavoro.

In ogni caso, chi stava per finalizzare i requisiti per Quota 100 è senza dubbio rimasto deluso dalla sua dipartita. Negli scorsi mesi si è paventata Quota 101, Quota 102 e chi più ne ha più ne metta. Ma nulla si è concretizzato con lo scadere dell’anno. Il Governo ha assicurato solamente l’ampliamento della platea per l’APE sociale. Per il resto si tornerà in pensione a 67 anni. Con qualche eccezione.

Pensione anticipata, cosa prevede l’Opzione donna

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Le donne lavoratrici dipendenti manterranno la possibilità di andare in pensione in anticipo, ma con alcuni requisiti. La legge di Bilancio ha prorogato il trattamento pensionistico anticipato, per il 2022, nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2021 hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome. Potranno quindi aderire le donne nate nel 1963 (o nel 1962 se autonome)

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La domanda deve essere presentata online sul portale dell’Inps attraverso l’accesso con una delle chiavi digitali Spid, Cie o Cns. Dopo essere entrate nel sito si deve accedere alla pagina personale di Myinps ed inoltrare la richiesta. In alternativa è possibile anche fare domanda tramite contact center al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure 06.164164 da rete mobile o tramite degli enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i loro servizi telematici .