Il vermicompostaggio, un metodo alternativo per portare a nuova vita i rifiuti

Scapigliato e Bioxplosion utilizzano il compost derivato dalla trasformazione dei rifiuti organici come concime naturale e ricco di sostanze nutritive

vermicompostaggio
(unsplash)

Il problema dei rifiuti si incrocia inevitabilmente con altri temi che riguardano l’ecologia, quale ad esempio quello dell’agricoltura sostenibile. Se l’agricoltura da un punto di vista astratto è un danno per l’ambiente, perché sottrae sostanze nutritive al suolo, ed allo stesso tempo riduce la biodiversità, dall’altro è essenziale per i consumi della società odierna, dove non si produce più solo per l’autoconsumo. La filiera alimentare è responsabile di molte circostanze avverse all’ecologia.

Ma sono sempre di più i produttori coscienziosi che fanno il proprio lavoro con cognizione di causa e con competenza. In un articolo di Greereport apprendiamo che Scapigliato e Bioxplosion, sono due aziende molto attente alla transizione ecologica. Stanno sperimentando un metodo di riciclo dei rifiuti organici grazie al vermicompostaggio, che trasforma degli scarti alimentari e letame in sostanze utili nell’agricoltura.

“Il vermicompostaggio è un processo di stabilizzazione del materiale organico mediante bio-ossidazione ad opera dei lombrichi, che permette di ottenere un prezioso ammendante organico – chiamato casting, humus da lombrico o vermicompost –, inodore e ricco di elementi nutritivi”.

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“La nostra è una bio-macchina con temperatura controllata, sensori, e lombrichi che lavorano giorno e notte per 365 giorni l’anno, trasformando gli scarti che vengono immessi in un prodotto inodore e pronto per l’agricoltura”, dichiara Tommaso Pardi per Bioxplosion.

I lombrichi sono gli attori principali, e sono quelli che fanno il lavoro “sporco”. Ma da parte degli agricoltori si deve sviluppare una maggior sensibilità per un’eco-agricoltura sostenibile. In questo modo si otterrebbe un doppio vantaggio: si risolverebbe il problema dello smaltimento dei rifiuti organici, ed allo stesso tempo si nutrirebbe la terra con ciò che da essa proviene, riconferendogli ciò che le è stato sottratto.

Il sistema di vermicompostaggio per ora è utilizzato per gli scarti agricoli, ma nulla toglie che possa essere implementato anche come metodo di riciclo per i rifiuti cittadini. Certo, per fare ciò è necessario un investimento tecnologico finanziato dagli enti locali, che spesso viaggiano un po’ a rilento. Nel frattempo è interessante segnalare come da iniziative private si possano creare modelli virtuosi utili a risolvere problemi più ad ampio raggio.