Sulla Stazione Spaziale arriva il braccio robotico europeo ERA

È stato lanciato un razzo Proton verso la Stazione Spaziale Internazionale contenente il nuovo braccio robotico europeo ERA

Sulla Stazione Spaziale arriva il braccio robotico europeo ERA
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Sulla Stazione Spaziale è in arrivo il nuovo braccio robotico europeo ERA a bordo di un razzo Proton partito da una base russa in Kazakistan.

Si tratta di una prima volta per un prodotto europeo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Il braccio ERA andrà a fare compagnia al braccio canadese e a quello giapponese che vengono utilizzati già per l’attracco dei veicoli spaziali e per trasferire carichi e astronauti ma che non raggiungono ancora tutte le sezioni della Stazione.

E il braccio ERA in arrivo aumenterà ulteriormente la libertà di movimento degli astronauti fuori dalla Stazione.

ERA sulla Stazione Spaziale: un traguardo europeo

Il braccio robotico ERA è un passo avanti importanti per Europa e Russia, perché è stato realizzato da un consorzio di 22 aziende di 7 paesi europei ed è il frutto di 14 anni di lavoro. Il suo scopo sarà quello di muoversi intorno al segmento russo della Stazione Spaziale, un segmento che ora il braccio giapponese e canadese non riescono a raggiungere.

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Sarà anche un braccio estremamente preciso in grado di muovere fino a 8 mila kg di peso ma con una precisione di 5 mm. Una volta che il braccio ERA raggiungerà la Stazione Spaziale ci vorranno 5 passeggiate degli astronauti per poterlo montare e rendere operativo.

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E ad utilizzarlo ci sarà anche la nostra Samantha Cristoforetti. Ad occuparsi del braccio prima dell’installazione sarà invece un altro astronauta dell’ESA, Thomas Pesquet. Anche i viaggi nello spazio sono ormai un evento mediatico e il lancio del Proton con a bordo ERA è stato trasmesso in streaming.