“Un’opera scellerata ed ecocida”, scontri in Val Di Susa per la costruzione del nuovo autoporto

Gli attivisti protestano contro la costruzione del nuovo autoporto.

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Nuovi scontri in Val Di Susa nella notte di oggi 13 Aprile 2021. 

A San Didero infatti, dove sono da poco iniziati i lavori per costruire un nuovo autoporto sull’autostrada A32 Torino – Bardonecchia, alcuni manifestanti hanno invaso la zona per protestare contro l’avvio di questo progetto. 

All’arrivo sul luogo della polizia gli attivisti hanno iniziato a lanciare pietre e petardi contro le forze dell’ordine. Secondo le prime indiscrezioni raccolte dall’Ansa, ci sarebbero stati dei feriti sia tra la polizia che tra i manifestanti. Gli attivisti avrebbero inoltre a un certo punto anche dato fuoco ad alcune barricate per impedire l’avanzata delle forze dell’ordine. 

Un nuovo episodio di protesta che rimarca ancora una volta la tensione che si continua a respirare sul territorio della Val di Susa. 

Sul sito Notav.info è stato succesivamente pubblicato un comunicato in cui viene ribadita l’inutilità di questo nuovo autoporto, definito senza mezzi termini un’opera “scellerata ed ecocida”, che diventa ulteriormente superflua in un momento storico difficile come questo, con una pandemia che ha cambiato e ridimensionato drasticamente le prospettive del nostro paese nell’ultimo anno. Sugli scontri sta indagando adesso la Questura di Torino.

I Notav però non si fermano e già nella giornata di oggi era previsto un nuovo sit in alle ore 8e30 del mattino alle stazioni ferroviarie di Bruzolo e Burgone. 

L’ultimo episodio di tensione con le forze dell’ordine che aveva coinvolto gli attivisti NoTav si era verificato nel mese di dicembre dello scorso anno quando, alla fine dell’assemblea organizzata per discutere per protestare contro i nuovi lavori del cantiere Torino-Lione, un gruppo di manifestanti ha iniziato a lanciare pietre e bastoni contro la polizia. 

I NoTav si sono sempre difesi dall’accusa di aver trasformato quella manifestazione in un mero atto di violenza gratuita, sostenendo che gli scontri erano nati soltanto dopo che la polizia aveva iniziato a caricare a freddo gli attivisti, nel momento in cui questi avevano iniziato ad avanzare verso di loro. 

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Il Movimento NoTav si è formato all’inizio degli anni novanta da alcune proteste spontanee nate nel territorio della Val Di Susa dopo l’annuncio della creazione di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Un anno molto importante per lo sviluppo di quello che ben presto sarebbe diventato uno dei movimenti politici storici nel nostro paese, è stato il 2005 quando per la prima volta la protesta è diventata nazionale coinvolgendo non solo altre regioni del territorio, ma anche quella stessa Francia che condivide con il nostro paese il progetto.