Facebook, Garante della privacy pretende misure di contrasto al furto di dati

Dopo che quasi 36 milioni di Italiani si sono visti rubare i dati da Facebook, a seguito di una violazione dei sistemi del Social, il Garante della Privacy ha pubblicato sul proprio sito ufficiale una nota in cui chiede a Facebook di adottare “misure per limitare i rischi”.

Facebook, Garante della privacy pretende misure di contrasto al furto di dati
Facebook, Garante della privacy pretende misure di contrasto al furto di dati (foto: pixabay)

Facebook dovrà implementare sistemi di sicurezza migliori in grado di prevenire i furti di dati. Questa in buona sostanza la richiesta fatta ufficialmente dal Garante della Privacy italiano. La dichiarazione viene dopo che, a seguito di una violazione dei sistemi di sicurezza del famoso Social, i dati privati di 36 milioni di utenti italiani sono stati rubati e rischiano ora di essere utilizzati per atti illeciti.

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Facebook e Garante della Privacy, ci vuole maggior tutela degli utenti

Facebook, Garante della privacy pretende misure di contrasto al furto di dati
Facebook, Garante della privacy pretende misure di contrasto al furto di dati (foto: pixabay)

Sul sito ufficiale del Garante per la Protezione dei Dati Personali è stata pubblicata una nota che riguarda il furto di dati di utenti Facebook avvenuto di recente e che ha coinvolto anche 36 milioni di Italiani. Nella nota, dal titolo quanto mai chiaro, si legge che “il Garante chiede al social network di adottare misure per limitare i rischi e avverte che l’utilizzo dei dati provenienti dalla violazione è illecito“.

Nel testo, si legge anche che il Garante chiede a Facebook di rendere gli utenti italiani in grado di comprendere se i propri dati, per esempio il numero di telefono o l’indirizzo email, siano stati coinvolti nel furto. Il numero di telefono è un dato particolarmente sensibile in quanto può essere utilizzato per tutta una serie di comportamenti illeciti e di truffe.

Spiega la nota infatti che si parte con messaggi e chiamate indesiderate e si può arrivare fino allo “SIM swapping“: questo sistema in pratica mette in mano ai malintenzionati il numero di telefono di un utente legittimo e mette quindi questi malintenzionati nella posizione di poter utilizzare tutte le app in cui il numero di telefono viene utilizzato come sistema di autenticazione.

Viene poi chiarito che chiunque sia ora in possesso dei dati e li utilizzi commette un illecito e infrange l’attuale normativa sulla privacy. Agli utenti eventualmente vittima di questo furto di dati, il Garante consiglia, come fa sempre in realtà, di prestare moltissima attenzione “a eventuali anomalie connesse alla propria utenza telefonica“.

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La nota si conclude in questo modo “il garante richiama infine l’attenzione di tutti gli utenti sull’importanza di diffidare di eventuale messaggi di testo provenienti dal numero di telefono di persone che conosciamo, con i quali vengono chiesti soldi, aiuto o dati personali“.

Come più volte riportato anche da noi, i numeri di telefono, infatti, vengono ora spesso utilizzati da criminali e truffatori per fare richieste di soldi fingendo di essere i proprietari del numero di cellulare utilizzato.