Formula 1, svolta clamorosa: in arrivo un tetto agli stipendi dei piloti

Formula 1, arrivata la svolta clamorosa: per far fronte alle difficoltà dei vari Team, si valuta un tetto massimo degli ingaggi. I dettagli

Formula 1
Ferrari in gara (Pixabay)

Quella che sta per arrivare appare una svolta epocale nel mondo della Formula 1. Dall’indiscrezione lanciata dalla Gazzetta dello Sport pare che la FIA e Liberty Media – proprietaria della F1 – stiano pensando seriamente ad una rivoluzione in quello che ad oggi resta lo sport che probabilmente più di tutti è un vero business.

Le restrizioni sopraggiunte a causa dell’emergenza Coronavirus hanno colpito anche il mondo delle quattro ruote nello sport. Tanto che anche la competizione principale sta risentendo della crisi sopraggiunta con la pandemia. Queste criticità impongono delle scelte drastiche e veloci. Per ovviare alle difficoltà molti team hanno deciso già lo scorso anno di mettere in atto delle misure contenitive.

Leggi anche: Barbara D’Urso lascia Mediaset? Spunta un nuovo contratto milionario

Utilizzando i telai ed i motori della stagione precedente per abbattere i costi. Scendendo così da un budget di 175 milioni di dollari a 145 milioni per la stagione 20-21. Queste misure al momento sembrano non sufficienti per poter dare respiro a tanti team che non riescono a reggere il passo con le monoposto leader.

Formula 1, in arrivo una svolta epocale

Formula 1
Red Bull in pista (Pixabay)

Tempi di ristrettezze economiche anche in Formula 1. La priorità resta quella di abbattere i costi in tempi di emergenza economica. E per arrivare velocemente a risultati concreti si pensa all’abbattimento degli ingaggi dei piloti. In modo da rendere la competizione anche più equilibrata dopo anni di monotono dominio Mercedes. Si va verso il salary cap anche nel mondo delle auto.

Nello specifico la cifra che potrebbe essere consigliata ai team è quella dei 30 milioni di dollari complessivi tra i sue piloti della squadra. Una soglia che farà discutere anche perché se facciamo l’esempio di Lewis Hamilton parliamo di compenso singolo di 45 milioni di dollari a stagione. Quindi appare abbastanza complicato applicare questa drastica riduzione.

Leggi anche: 10eLotto, centrata una vincita da record con pochi euro. Un paese in festa

Nelle prossime settimane si sarà se questa proposta diventerà concreta o meno. In caso positivo tanti piloti non compariranno più nelle liste dei personaggi più ricchi al mondo.