Naspi, un maggior numero di stagionali potrà accedere alla prestazione

Naspi, il Fondo Solidarietà del Trentino ha inserito nuove regole per facilitare l’accesso alla prestazione integrativa.

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Il lavoro stagionale è una tipo di mestiere che ha delle anomalie rispetto a quello comunemente inteso. Il periodo di espletamento delle mansioni coincide generalmente con l’alta stagione del settore turistico, principalmente quello estivo ed autunnale per gli stabilimenti balneari e quello invernale ed estivo per il turismo montanaro.

Va da sé che se i lavoratori espletano le proprie mansioni solo per la stagione turistica il carico di lavoro in quei mesi è molto intenso, con una retribuzione adeguata all’onere lavorativo. La pandemia ha messo in ginocchio il settore turistico, specialmente quello sciistico, con la chiusura degli impianti e l’impossibilità di ospitare i turisti al di là del confine regionale.

I lavoratori stagionali hanno percepito la Naspi, la disoccupazione, in sostituzione dell’impiego previsto. Il Fondo di solidarietà del Trentino ha inserito nel 2019 una prestazione economica integrativa ai disoccupati che avevano terminato la Naspi, corrispondente all’importo dell’ultima mensilità di disoccupazione.

Il DM del 9 agosto 2019 richiedeva a tal fine la qualifica di “stagionale” per un periodo non inferiore a 26 settimane, anche non continuative, nei 12 mesi precedenti alla richiesta della prestazione integrativa. Questo parametro è stato difficile da raggiungere per molti lavoratori durante l’ultimo anno di pandemia.

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Naspi, deroghe per il 2021 del Fondo di Solidarietà del Trentino

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Il Fondo di Solidarietà del Trentino ha tenuto presente l’insorgere delle complicazioni lavorative derivate dalla pandemia, ed ha apposto alcune deroghe al DM, valide fino al termine del 2021, per l’accesso alla prestazione integrativa.

Il più importante riguarda l’ampliamento del periodo di lavoro come requisito per la richiesta: le 26 settimane del DM 2019 possono essere conteggiate dal 10 agosto 2018 fino alla data della domanda, e non più solamente nei 12 mesi precedenti.

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Questo darà la possibilità ad un maggior numero di ex-lavoratori stagionali di accedere alla prestazione integrativa.