“Tutti lo sapevano”, traffico di droga e abuso di potere in una caserma dei carabinieri di Piacenza

Giuseppe Montella, carabiniere a capo degli illeciti nella sua caserma, accusa colleghi e superiori. Si attende il responso del rito abbreviato.

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“Tutto quello che si faceva là dentro tutti lo si sapeva. Cioè nella mia mente preferivo prendermi io le colpe per non scaricare i miei colleghi, però a questo punto penso che voi sapete tutto”. Giuseppe Montella, in un interrogatorio del 20 agosto 2020, pubblicato da Repubblica.it, accusa di complicità nel traffico di droga e pestaggi i suoi colleghi ed i suoi superiori.

L’operazione “Odysseum”, che nel 2020 indagava su un traffico di stupefacenti nel comune di Piacenza, ha portato alla luce la connivenza della stazione dell’Arma dei carabinieri  “Levante”. Sotto accusa 10 militari per commercio di droga, estorsione, arresti illegali e tortura. La caserma “Levante” è stata messa interamente sotto sequestro. E’ la prima volta che accade in Italia.

I reati sarebbero iniziati nel 2017, e, grazie a numerose intercettazioni, si è arrivati all’identificazione degli indagati. Gli illeciti più gravi sarebbero stati commessi durante il lockdown, periodo nel quale, i militari sotto inchiesta, avrebbero procurato autocertificazioni false agli spacciatori per fare avanti e indietro da Milano a Piacenza.

Ad inizio aprile l’arresto di un pusher ha permesso di intercettare la rete di traffico tra carabinieri e spacciatori. Le accuse di percosse e torture sono state fatte dagli stessi pusher che non volevano entrare a far parte della piramide di illegalità capitanata dai carabinieri della caserma “Levante”.

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L’accusa di Montella ed il rito abbreviato

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Si finiva gli arresti e si andava a mangiare insieme, quindi tutti dovevano sapere… fino al comandante”. Il 37enne a capo dell’operazione illegale all’interno dell’Arma ribadisce che, specialmente in concomitanza con grossi arresti per spaccio, parte della droga veniva trattenuta all’interno della caserma. Un’azione talmente naturale da sembrare quasi lecita, per cui, sostiene Montella, non è pensabile che qualcuno fosse all’oscuro del traffico.

Per quanto riguarda le violenze nei confronti degli arrestati Montella ammette l’utilizzo di schiaffi e botte, ma respinge l’accusa di pestaggi sistematici.

A novembre 2020 la Caserma “Levante” è stata dissequestrata, e le attività sono riprese normalmente con altri carabinieri.

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Ieri, 29 marzo 2021, c’è stata l’udienza con rito abbreviato per i carabinieri sotto accusa. Si attende ancora il responso, ma senza dubbio la vicenda ha gettato fango sull’intera Arma agli occhi dell’opinione pubblica. Se ci sarà un ritorno alla normalità sarà una strada in salita.