Plastica, preoccupatevi se trovate questo simbolo sul retro 

Plastica, fate massima attenzione se trovate questo simbolo dietro un qualsiasi oggetto. Una notizia importante ma di cui pochissimi sanno. 

Foto Pixabay

Usare il meno possibile la plastica è uno delle principali indicazioni per contenere un inquinamento mondiale che ormai dilaga in maniera spaventosa, ma ciononostante questa resta ancora parecchio diffusa sia nei vari locali che nelle case degli italiani. Ciò che non tutti sanno, piuttosto, è che ci sono diverti tipi pur trattandosi sempre di plastica. E su qualcuno in particolare bisogna stare particolarmente attenti.

Plastica, i simboli e i loro significati 

Screenshot Youtube

La premessa è che sotto ogni prodotto che usate deve esserci il simbolo del bicchiere con la forchetta, rappresentazione che consiste nell’autorizzazione europea. Una prima rassicurazione importante per tutti i consumatori, ma non bisogni fermarsi qui. Sul retro troverete infatti anche altri simboli, come quello di un triangolo con un numero al suo interno. Con questo si intende il tipo di materiale e ciò che esso può supportare.

Leggi anche: Bioplastica, da luglio grossa novità 

L’errore comune è versare o posare tutto in qualsiasi contenitore, ma ciascuno di esso ha delle proprie specifiche caratteristiche. Se all’interno del triangolo si trovano i numeri 1, 2, 3, 4 e 5, per esempio, bisogna posarci solo e unicamente bevande e cibi freddi o al massimo in temperatura ambiente. Al massimo appena i numeri 2 e 5 possono supportare cose un po’ più tiepide, ma senza esagerare.

Leggi anche: Stop a questo prodotto di plastica: è pericolosissimo

In genere è riscontrabile anche un triangolo con la scritta ‘PET‘ al di sotto di esso. Con questa sigla si intende la leggerezza e la flessibilità del prodotto. Con ‘01 Pet‘ si intende polietilene tereftalato, elemento caratterizzante di una plastica leggera e flessibile adoperata in genere per bottiglie o vaschette. Segue anche la sigla ‘02 Hdpe‘ con la quale si intende polietielene ad alta intensità per i materiali più rigidi, come i tappi o contenitori in genere più rigidi. Con ‘03 Pvc‘ parliamo invece di cloruro di polivinile, una plastica ancor più rigida tipica di alcuni imballaggi o delle costruzioni.

Con “04 Ldpe” parliamo invece di polietilene a bassa densità ed è relativa a sacchetti o buste quotidiane, con ‘05 Pp‘ si passa invece a quella tipologia ancor più solida relativa ai giocattoli dei bambini o barattoli. Con ‘06 Ps‘ si riferiamo invece al polistirolo che riscontriamo nei bicchieri o piatti monouso tipici delle feste o delle vacanze. Con ‘07 Altro‘ si intende invece un mix tra plastica e qualche altro materiale, che può sia combinarsi che comporre una parte esterna o interna.