Stefano Lepri che su Youtube è noto come St3pny è il primo youtuber condannato per evasione fiscale. La condanna è a 8 mesi di carcere.

Youtuber condannato per evasione fiscale, è la prima volta in Italia
Youtuber condannato per evasione fiscale, è la prima volta in Italia (foto: youtube)

Avrebbe evaso oltre 75mila euro di tasse, questa l’accusa a Stefano Lepri, youtuber noto come St3pny. Lo studente, 24 anni, e più di 4 milioni di follower, vive in provincia di Firenze. Il suo è il primo caso di condanna per evasione fiscale sui social in Italia.

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St3pny: Youtuber da 344mila euro condannato

Youtuber condannato per evasione fiscale, è la prima volta in Italia
Youtuber condannato per evasione fiscale, è la prima volta in Italia (foto: youtube)

344mila euro. Questi i redditi che, secondo l’accusa, Stefano Lepri non avrebbe dichiarato allo Stato. Di conseguenza non avrebbe versato 75mila euro di tasse all’erario. La linea difensiva dello youtuber e influencer è quella dell’innocenza. “Ho sempre pagato le tasse” ha dichiarato.

L’accusa e la condanna verrebbero da una serie di contratti pubblicitari in regime di cessione del diritto d’autore, regime che non obbliga a versa l’iva. Ma il rapporto di lavoro con le società di cui era sponsor Lepri online si sarebbe invece raffigurato come continuativo, il che rende incompatibile la cessione dei diritti d’autore. St3pny ha affidato a Instagram il suo pensiero sulla vicenda, scrivendo:

C’è differenza tra essere additato come criminale e sentirsi veramente tale.” Per poi rivolgersi, in maniera indiretta, allo Stato stesso. “Il giudizio che mi è stato dato arriva dallo stesso Stato che in questi anni non è mai riuscito a fare chiarezza sul nostro lavoro (quello di influencer e youtuber ndr)”.

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E in effetti la figura dello youtuber e dell’influencer, che sta diventando per molte persone un vero e proprio lavoro anche in Italia, non è al momento inserita in nessuna categoria lavorativa specifica.

Questo è anche il pensiero di Lepri che ha dichiarato “Se ci sarà da rimediare a un pagamento sarà fatto in modo molto sereno con la speranza che il mestiere dello youtuber venga regolamentato presto.”