Problemi di frequenza per il digitale terrestre tra Italia e Croazia, dove gli utenti lamentano interferenze. Il passaggio definitivo al DVB-T2 si avvicina e la questione va risolta al più presto.

Digitale terrestre, problemi di interferenze con la Croazia
Digitale terrestre, problemi di interferenze con la Croazia (foto: Pixabay)

L’Italia ha fornito al Radio Spectrum Policy Group, istituito dalla Commissione Europea nel 2019, una lista dei trasmettitori che alla data del 3 novembre sono stati spenti ma gli utenti in Croazia, soprattutto nelle zone di confine con l’Italia, lamentano interferenze.

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Digitale terrestre: i passaggi dello switch e le interferenze

Digitale terrestre, problemi di interferenze con la Croazia
Digitale terrestre, problemi di interferenze con la Croazia (foto: Pixabay)

Le interferenze lamentate dalla Croazia rispetto alle emittenti italiane sono nate inavvertitamente durante il processo, tuttora in atto, di spegnimento dei trasmettitori per il digitale di prima generazione. Spegnimento progressivo che porterà le emittenti a trasmettere solo con il nuovo standard DVB-T2 a partire dal 2022.

Ma se le emittenti nazionali e quelle locali più grandi stanno già muovendo in questa direzione, la Croazia teme che le emittenti locali più piccole non facciano lo switch e non liberino le frequenze, continuando così a causare le interferenze lamentate.

Sulla vicenda è quindi intervenuto anche il Radio Spectrum Policy Group (RSPG), un gruppo di esperti istituito nel giugno del 2019 e che aiuta la Commissione Europea proprio nelle politiche che riguardano lo spettro radio.

L’Italia ha fornito i dati relativi ai trasmettitori sotto 694 MHz spenti, 200 solo ad agosto, al RSPG ma in Croazia gli abitanti delle zone al confine con l’Italia, quindi Istria e Dalmazia, hanno fatto presente problemi nella ricezione dei canali croati.

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Per favorire la risoluzione dei problemi di interferenze, il Governo italiano ha anche annunciato un decreto speciale, che entrerà in vigore a breve, e che aiuterà le piccole emittenti regionali a fare lo switch e a spegnere i trasmettitori problematici con un regime di compensazione.

Benchè il passaggio sia su base volontaria per le piccole emittenti, il Governo è fiducioso che il decreto sarà un successo e che i problemi di digitale terrestre con la Croazia si risolveranno prima del 2022, momento topico per lo switch alla nuova tecnologia di trasmissione.