Il nuovo piano europeo di prevenzione e lotta al cancro prenderà di mira anche il consumo di alcol, promuovendo uno stile di vita sano. La campagna si chiama “Healthy Lifestyle 4 All”. Ma alcune misure stanno mettendo in crisi i produttori di vino.

Consumo alcol, il piano europeo preoccupa i produttori di vino
Consumo alcol, il piano europeo preoccupa i produttori di vino (foto: Pixabay)

Nel piano contro il cancro, infatti, tra gli obiettivi c’è la riduzione del consumo di alcol del 10% entro il 2025. La Commissione vuole, poi, introdurre etichette più chiare per gli alcolici e una revisione della tassazione europea a riguardo.

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Consumo alcol, il piano europeo preoccupa i produttori di vino
Consumo alcol, il piano europeo preoccupa i produttori di vino (foto: Pixabay)

L’Agenzia internazionale per la ricerca contro il cancro ha inserito l’alcol nel gruppo delle sostanze di classe 1 tra quelle cancerogene. Questo significa che c’è un legame diretto tra consumo di alcol e tumori.

Per questo, è visti anche i numeri che legano i tumori all’alcol, la Commissione europea sta pensando a delle misure che obblighino i produttori di bevande alcoliche a indicare, in etichetta, il potenziale pericolo derivante dal consumo delle bevande. La misura, secondo il piano della Commissione, dovrebbe entrare in vigore entro il 2023.

Accanto a questo obbligo, che ricorda quello imposto ai produttori di sigarette, ci sarebbe una revisione delle politiche legate alla promozione delle bevande alcoliche sul territorio europeo che potrebbe, quindi, tradursi, in una riduzione dei fondi per la pubblicità di bevande alcoliche, o addirittura una completa esclusione di questa fascia di prodotti dai fondi per la promozione.

Al momento, solo le bevande alcoliche con indicazione geografica protetta o che sono realizzate con uve specifiche possono avvalersi di questi fondi.

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Ma se i viticoltori italiani, ed europei, sono in fermento per quello che potrebbe essere un problema alla loro produzione, la Commissione stessa, nella persona di Margaritis Schinas, vice presidente, ha diffuso una nota per tranquillizzare i produttori di vino, dichiarando che il vino non finirà etichettato come prodotto nocivo, dato che fa parte della cultura europea e dello stile di vita europeo fin dall’antichità.