Tasse non corrisposte, quando scatta la prescrizione

Versare le tasse è un obbligo che ogni contribuente deve assolvere. Nel caso in cui non si riesca a corrisponderle, dopo una serie di passaggi inevasi, si potrebbe arrivare alla prescrizione.

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Corrispondere le tasse è un obbligo di ogni contribuente. Nel momento in cui non si versano, le conseguenze alle quali si va incontro prendono la forma dell’illecito tributario, con tutte le ripercussioni – sanzioni – del caso.

Ma, se non si sia potuto assolvere al dovere civico ci sono diversi step che, se inevasi, possono culminare con l’atto finale, cioè quello della prescrizione.

Per iniziare bisogna fare una distinzione molto importante. Quello che cade in prescrizione, infatti, non sono le tasse vere e proprie, quanto le cartelle esattoriali emesse per la riscossione. Ciò perché si tratta dell’ultimo passaggio prima della prescrizione, come tentativo estremo di recupero dell’imposta.

Essendo, come detto sopra, un illecito a livello tributario, l’importo dovuto aumenta all’incrementare del ritardo. Il più delle volte, l’epilogo non ha un lieto fine. Le modalità di riscossione, infatti, consistono in diversi passaggi, fino al caso estremo del pignoramento dei beni, qualora l’importo arrivi a superare determinate cifre.

Queste ultime sono stabilite dalla legge e nel caso in cui ci si trovasse in tale situazione si parlerebbe di evasione fiscale, dovendo risponderne penalmente. Ovviamente le condizioni più drastiche si attivano al raggiungimento di soglie molto alte che difficilmente sono ad appannaggio di un’unica persona fisica.

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Tasse non pagate, i casi in cui cadono in prescrizione

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Per prima cosa si riceve la cartella esattoriale con le relative tempistiche per ottemperare all’obbligo. Successivamente, scatteranno i vari atti cautelari fino al pignoramento. Nel momento in cui non subentrino azioni legali, si manterranno le condizioni per la prescrizione.

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Il procedimento sopra illustrato cambia in base al caso. In una prima situazione si applicheranno i tempi di prescrizione previsti per le tasse alla base delle cartelle esattoriali, mentre nella seconda il termine è fissato a cinque anni.